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Chiesa Argentina su sciopero polizia

Edizione del: 22 dicembre 2013

Finito lo sciopero dei poliziotti, numerose città argentine, in balia di vandali e saccheggiatori per giorni, restano in ginocchio.

Per mettere fine alle proteste della polizia, le province hanno concesso un aumento di quasi il 50% dello stipendio base dei poliziotti che ora è di 8.500 pesos mensili, circa 1.350 dollari.

Il Vescovo di Concordia, Mons. Luis Armando Collazuol, che aveva partecipato ai Negoziati fra il Governo ed i Rappresentanti della polizia, indica adesso il nuovo compito della Chiesa: “Andare a guarire le ferite lasciate nella popolazione”.

La Conferenza Episcopale Argentina aveva lanciato un appello ai poliziotti in sciopero in diverse regioni del Paese, invitandoli a promuovere le loro rivendicazioni salariali “attraverso un dialogo onesto”.

Il Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, Mons. José Maria Arancedo, Arcivescovo di Santa Fe, ha sottolineato che “lo sciopero della polizia ha creato situazioni di abbandono all’insicurezza di intere città”.

Mons. Collazuol ha anche spiegato che: “Benché ci sia gente che ha bisogno, i saccheggi non erano per fame, non rubavano cibo, ma elettrodomestici”.

È intervenuto anche il Vescovo di Jujuy, Mons. Cesar Daniel Fernandez, che ha riferito che “a Jujuy ci sono stati anche dei morti a causa dei saccheggi, ma in città sta tornando lentamente la calma”.


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