Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Chi riprende il Papa in Tv?

Edizione del: 23 dicembre 2013

Il periodo natalizio porta, nell’arco di 15 giorni, diverse volte il Papa in televisione, sia in diretta che nei vari tg: messa di mezzanotte, messa di natale, benedizione Urbi et Orbi, Te Deum di fine anno, messa del 1 gennaio, messa epifania, solo per citare alcune funzioni liturgiche.

Oggi le messe domenicali del Papa, gli appuntamenti più importanti dei suoi viaggi in Italia e all’Estero sono trasmesse in diretta in tutto il mondo da varie emittenti televisive sia di stato che private.

In Italia le possiamo vedere su Rai 1, su Tv2000, l’emittente dei Vescovi italiani,e a volte anche su Tgcom e su Rai News, come su vari siti internet.

Eppure non sono loro direttamente ad effettuare le riprese televisive.

Fino al 1983 il monopolio delle immagini televisive del Papa era di Mamma Rai, quasi tutta democristiana nei vertici dirigenziali, poi da quell’anno Giovanni Paolo II decise di dire basta a tale monopolio e creò il Centro Televisivo Vaticano, una struttura che disponeva inizialmente di mezzi esigui, diretta per tanto tempo dall’indimenticabile collega Emilio Rossi, già direttore gambizzato dalla BR del TG1, ma che con il passare del tempo è diventata una realtà di rilievo sul piano internazionale.

Con la crescita progressiva del CTV si è giunti a un accordo che stabilisce tra i due enti un rapporto di reciprocità per quanto riguarda i grandi eventi che si svolgono in Vaticano, la cui trasmissione viene coprodotta dal CTV e dalla RAI.

Si tratta di un rapporto privilegiato, in quanto il CTV preferisce avere come partner la RAI a differenza di altre emittenti, ma resta inteso che il CTV, lavorando in Vaticano con la RAI, svolge il ruolo di “padrone di casa” mentre alla RAI spetta quello di “ospite di riguardo”.

Proprio in questi giorni il CTV sta festeggiando i primi 30 anni di attività, che coincidono con lo sbarco delle dirette in HD e prossimamente anche in 3D e al cinema.

Pur essendo una struttura vaticana di comunicazione di primaria importanza, che nei decenni si è ampiamente sviluppata con telecamere, operatori, tecnici, regie mobili, in realtà fuori dal Vaticano le immagini del Papa che trasmette pur essendo sue, ed irradiate in primis da lui, sono realizzate dalle tv di Stato della nazione dove il Papa si reca.

In Italia la Rai è quindi obbligata, tramite la struttura Rai Vaticano a fornire tutti i mezzi tecnici ed operativi e a coprire tutti gli eventi con varie telecamere per ogni cerimonia.

Mediaset e CNN si collegano con il CTV passando attraverso la Rai, La APTN, Associated Press Television, la Reuters e Sky prendono il segnale dal satellite AB1 su cui trasmette il CTV. 

Il CTV ha come scopo la produzione di immagini concernenti tutte le attività del Papa, non solo pubbliche, ma anche private, senza però essere messe in onda in diretta, per essere archiviate ed essere usate in altre occasioni.

Angelus, udienze generali del mercoledì, celebrazioni liturgiche, tutte trasmesse in diretta vengono messe a disposizione delle emittenti di tutto il mondo, mentre gli incontri del Papa con personalità e gruppi diversi vengono diffuse in differita per i servizi nei vari telegiornali.

Ogni anno il CTV trasmette in diretta circa 230 avvenimenti, ed archivia circa 2.000 ore di registrazioni video.

Tramite l’European Broadcasting Union, il CTV è collegato con 70 televisioni europee e del mondo.

Sopra la sede del CTV, all’interno delle mura leonine, è collocata un’antenna parabolica che consente l’accesso a diversi satelliti.

Franco Mariani


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

You must be logged in to post a comment Login