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CEI: Vescovi lanciano allarme povertà

Edizione del: 26 marzo 2014

Consiglio Episcopale Cei“La povertà è in rapido e preoccupante aumento”, è l’allarme lanciato dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei in occasione del Consiglio Episcopale.

“Siamo in prima linea su una trincea più grande di noi – sottolinea al Consiglio Episcopale – ma la Chiesa non può risolvere tutti i problemi sociali”.

L’auspicio di Bagnasco è che “il nuovo Governo, con la partecipazione convinta e responsabile del Parlamento, riesca a incidere su sprechi e macchinosità istituzionali e burocratiche, ma soprattutto a mettere in movimento la crescita e lo sviluppo, in modo che l’economia e il lavoro creino non solo profitto, ma occupazione reale in Italia”.

Bagnasco ricorda che “ormai, sono passati più di 6 anni dall’inizio della grave crisi economica, che chiede un prezzo altissimo al lavoro e all’occupazione. In modo speciale, la crisi si riversa come una tempesta impietosa sui giovani, che restano fuori dalla porta del lavoro, che dà dignità e futuro”.

Per il Presidente dei Vescovi italiani “è necessario incentivare i consumi, senza ritornare nella logica perversa del consumismo che divora il consumatore. Ma è altresì indispensabile sostenere in modo incisivo chi crea lavoro e occupazione in Italia, semplificando anche le inutili e dannose burocrazie. Se non si velocizzano i processi e non si incentiva, si scoraggia ogni intrapresa vecchia e nuova. Bisogna ripensare e rimodulare anche la concezione del lavoro”.

Il Cardinale avverte che però che “la ripresa, giustamente invocata, sarà un’illusione senza una rinascita morale e spirituale”.

Per Bagnasco, “bisogna accelerare la conversione dall’io al noi e dal mio al nostro: non certo nel senso che non esistono più l’io e il mio, ma nel senso che mai più dovranno essere intesi come degli assoluti, cioè slegati dal resto del mondo fatto di ‘altri’: persone, istituzioni, aziende, Paesi. Una visione iperindividualista è all’origine dei mali del mondo – osserva – tanto all’interno delle famiglie quanto nell’economia, nella finanza e nella politica”.

Il Presidente della Cei rimarca anche l’importanza del tema della scuola per la Chiesa italiana.

“Riaffermeremo l’urgenza del compito educativo” sottolinea, ribadendo “la sacrosanta libertà dei genitori nell’educare i figli; il grave dovere della società di non corrompere i giovani, con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi; il diritto a una scuola non ideologica e supina alle mode culturali imposte; la preziosità irrinunciabile e il sostegno concreto alla scuola Cattolica”.

“Continueremo il compito di revisione dello Statuto” assicura Bagnasco, avvertendo che “la Chiesa deve continuamente guardare a uno ‘stile Divino’, in quel percorso mai concluso di conversione del suo modo di essere tra gli uomini”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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