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CEI: Vescovo Galantino alla Facoltà Teologica di Firenze

Edizione del: 9 ottobre 2015

Facolta teologica mons GalantinoIl Segretario Generale della CEI, Mons. Nunzio Galantino è intervenuto al dies academicus della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, a Firenze, una Facoltà con 300 studenti provenienti da 20 nazioni.

Durante la lectio magistralis su “Carità intellettuale: ruolo di una facoltà teologica nel contesto ecclesiale e nella città degli uomini”, Mons. Galantini ha detto che “il ruolo e l’importanza della teologia non possono essere sopravvalutati, poiché essa rappresenta lo sforzo, da parte di tutta la comunità ecclesiale, di comprendere appieno il dono di Dio e il modo di corrispondergli, il mistero di salvezza di cui siamo destinatari e il compito a noi affidato in questo tempo e nella nostra storia”.

“La teologia – ha spiegato – accompagna il cammino della Chiesa e non è estranea alla vita dei credenti e alle scelte pastorali, ma anzi le sostiene e le anima”. Anche per questo, “essa è sempre nella storia; non è costituita da un insieme compiuto di verità, già raggiunto o da raggiungere, ma rappresenta lo sforzo, attuato dalla ragione e sostenuto dallo stupore della fede, di raccontare nel modo più adeguato, e con le categorie più consone, la relazione tra Dio e l’umanità, che trova nel Cristo il suo vertice e nell’uomo il suo centro”. 

“Il contatto e l’inserimento della teologia nella storia – ha affermato il Segretario Generale della CEI – - ha come obiettivo di raggiungere la vita delle donne e degli uomini, che affrontano situazioni e problematiche sempre nuove, e chiedono consolazione e incoraggiamento per poterle affrontare nel modo più vero e autentico”. Per il presule, “il nostro tempo, inserito in un processo di fortissima accelerazione e trasformazione, chiede ancor più alla teologia di rimanere giovane, aggiornata, interessata ai cambiamenti ai quali gli uomini di oggi sono costretti a far fronte e ad adeguarsi. Il nostro mondo, così frettoloso e, contro le apparenze, fortemente individualista, pone nel cuore degli uomini il cattivo seme della paura dell’altro, unita alla sensazione che ciascuno se la debba cavare da solo e, quasi, contro tutti”.
Ora, “proprio questo mondo chiede di essere visitato da una parola più alta, di essere attraversato da una prospettiva autenticamente trascendente, di uscire dalle secche della chiusura in se stessi e del perseguimento del proprio interesse, che non possono appagare il cuore di nessuno”.
Il presule ha parlato anche di una “una teologia in uscita, che si affianca e sostiene il movimento di uscita da parte di tutta la Chiesa, su impulso di papa Francesco, che vede nell’urgenza di incontrare le persone, abitando tutte le periferie geografiche ed esistenziali del nostro mondo, come il compito principale che la comunità dei credenti oggi ha davanti a sé”.

Infine una battuta anche sul prossimo Convegno Ecclesiale di Firenze: “Sono certo che il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze potrà rappresentare una proficua occasione di riflessione e di crescita per tutto il popolo di Dio. L’obiettivo è raggiungere la vita delle donne e degli uomini che chiedono consolazione, chiedono sostegno”.

Ad accogliere il Segretario Generale della Cei, il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze e Gran Cancelliere della Facoltà.

Betori, riferendosi al Convegno del prossimo novembre, Betori ha sottolineato che “la Teologia ha qualcosa da dire sull’umanesimo, che non è un distacco dell’uomo da Dio ma una visione dell’uomo che può essere illuminata dalla riflessione teologica”.

Facoltà teologica Firenze anno accademico 2015 (3)

 

 

 

 

 

Facoltà teologica Firenze anno accademico 2015 (4)

 

 

 

 

 

Facoltà teologica Firenze anno accademico 2015

 

 

 

 

 

 


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