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Cei: totonomine su Segretario

Edizione del: 28 dicembre 2013

La Conferenza Episcopale Italiana affronta il primo Natale di Papa Bergoglio con una apprensione serpeggiante in merito alla Riforma che dovrà portare all’elezione diretta del Presidente dei Vescovi italiani, mentre ora è prerogativa del Papa.

Come la Curia Romana, su cui sta lavorando il gruppo degli 8 Cardinali nominati dal Papa, anche la Conferenza Episcopale Italiana, dovrebbe entrare nelle prossime settimane in una fase di profondo rinnovamento.

Incontrando i Vescovi italiani riuniti in assemblea, a maggio scorso, il Papa ha fatto chiaramente capire che ritiene eccessivo il numero delle diocesi italiane, invitando i Vescovi ad una revisione della geografia ecclesiale del Belpaese.

Il Papa argentino, inoltre, vedrebbe di buon occhio che la casella di Segretario venga ricoperta non già da un Vescovo, come è sempre stato sinora, ma da un semplice sacerdote.

Tutti cambiamenti che, però, presuppongono una modifica degli Statuti Cei che va prima elaborata, le riflessioni sarebbero già avviate e dovrebbero intensificarsi da gennaio, e poi approvata, prevedibilmente all’assemblea di maggio prossimo, per entrare, come ha annunciato a News Cattoliche il Cardinale Giuseppe Betori, a pieno regime a Novembre, in occasione dell’Assemblea Straordaria, già fissata, e che potrebbe prevedere l’elezione dei nuovi vertici della CEI.

Prima di allora, sorge la necessità di riempire la casella del Segretario Generale, lasciata vuota dall’Arcivescovo Mariano Crociata trasferito dal Papa a Vescovo di Latina.

Se in passato i Segretari erano destinati a Sedi Cardinalizie, il Papa ha dapprima prorogato Crociata, poi, dopo avergli proposto il ruolo di Ordinario Militare che egli ha rifiutato, lo ha improvvisamente nominato, lo scorso 19 novembre, Vescovo di Latina.

Ora in seno all’Episcopato emergono diversi nomi per la successione.

A Bergamo si parla del Vescovo della città, Monsignor Francesco Beschi, Presule popolare e dalla sensibilità sociale.

Tra le voci ricorrenti compare poi il nome del Vescovo di Piacenza-Bobbio Gianni Ambrosio, Teologo, Intellettuale, Giornalista, vice-Presidente della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea.

Il Cardinale Tarcisio Bertone, quando era Segretario di Stato, puntò su di lui nella corsa all’Arcidiocesi di Milano, dove Benedetto XVI nominò però il Cardinale Angelo Scola.

Molto “bergogliano” nello stile, poi, l’Arcivescovo di Campobasso-Bojano, Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, fortemente impegnato contro la ‘ndrangheta quando era Vescovo di Locri, ora Responsabile della Commissione Cei per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace, da sempre vicino alla causa dei lavoratori, dei disoccupati e degli immigrati.

“Il Santo Padre è talmente bravo, ha una tale velocità, una tale capacità innovativa che tutti siamo ansimanti nello stargli dietro”, ha detto di recente.

“C’è il rischio che sia considerato bello, eroico e Santo ma rimanga solo. Che sia ammirato, applaudito ma poco imitato”.

I Vescovi del Consiglio Episcopale Permanente, il “Parlamentino” della Cei, dovranno valutare nelle prossime settimane il nome del nuovo Segretario.

Alla fine deciderà, come sempre il Papa, e non è scontato che, per traghettare l’Episcopato italiano verso i nuovi Statuti, scelga un Vescovo Titolare di una diocesi e non – visto i tempi stretti – un Vescovo Emerito ma saggio o un Vescovo Ausiliare.

Al termine di questo processo, il Cardinale Angelo Bagnasco, confermato da Benedetto XVI Presidente della Cei per un secondo quinquennio nel marzo 2012, dovrà decidere se concludere il mandato o passare la mano a un Presidente eletto.

Con Papa Francesco c’è stima, ma la sintonia non è perfetta, tanto che Bergoglio recentemente non lo ha confermato tra i Membri della Congregazione per i Vescovi, il Dicastero Vaticano che seleziona i Presuli di tutto il mondo.

Alla Congregazione il Papa ha invece fatto entrare l’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti.

Chiaro segno di stima, in precedenza Bergoglio aveva nominato un altro Vescovo italiano in un ruolo-chiave, Monsignor Bruno Forte, Vescovo di Chieti-Vasto, come Segretario Speciale del Sinodo Straordinario sulla Famiglia che si terrà nell’ottobre del 2014.

Amico del Papa da anni, poi, è il Vescovo di Taranto, Monsignor Filippo Santoro, Missionario ciellino “Fidei Donum” in Brasile a metà degli anni Ottanta.

E chissà che non sia uno di loro ad essere eletto Presidente della Cei se la riforma sarà completata.

Insomma il totonomine è apertissimo e i nomi non mancheranno certo di alimentare le pagine di giornali e dei siti web d’informazione. 


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