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Cei. Campagna Zero like 8×1000

Edizione del: 12 giugno 2013

Si intitola “Zero Like” la campagna online della Conferenza Episcopale Italiana per promuovere l’8 per mille alla Chiesa Cattolica.

Se “I like” con il simbolo del pollice alzato è l’unità di misura sul web che decreta le amicizie e gli ammiratori, i fan e i sostenitori, “ci sono pure quelli che stanno in fondo alla classifica e che hanno zero ammiratori, appunto ‘zero like’…”, ricorda la Cei.

“La Chiesa questi sostiene e ama da sempre”, si sottolinea; così in parallelo agli spot tv, la comunicazione della Cei sull’8 per mille 2013 vede anche una campagna online dal titolo “Zero Like” per far conoscere agli internauti le persone aiutate da queste risorse.

“Ideata per un pubblico di internet, quindi tendenzialmente più giovane – spiega Matteo Calabresi, Responsabile del Servizio Promozione – l’iniziativa ‘Zero Like’ vuole raccontare con un linguaggio tutto speciale, a volte sorprendente, le storie di vita incontrate durante le riprese degli spot”.

Quando “tutto è immagine, tutto ruota attorno ai ‘followers’ ed ai ‘like’ e c’è addirittura chi ne compra per crearsi una reputazione digitale”, la Chiesa vuole ricordare che “ci sono anche gli ‘zero like’, i ‘no followers’ che esistono e vivono nella vita reale. E per fortuna c’è ancora qualcuno che si occupa di loro. Questo, per dimostrare anche come l’8 per mille sia vicino a noi, più di quanto non si immagini”.

I protagonisti dei corti, di 4-5 minuti, non sono attori e non hanno un copione da seguire: sono i testimoni stessi dei progetti sostenuti da queste risorse destinate alla Chiesa.

“La rete si presta bene, più di un veloce spot televisivo, per approfondire le singole narrazioni e allarga il bacino di utenti – osserva Matteo Calabresi – obiettivo ultimo della comunicazione Ecclesiale non è, del resto, la commozione ma suscitare la partecipazione, per continuare a sensibilizzare i fedeli sull’importanza di quella semplice firma, che porta aiuto e speranza in Italia e nel Terzo Mondo. Una firma che va riconfermata ogni anno – ricorda – al momento della dichiarazione dei redditi sul proprio modello fiscale”.

I filmati “Zero Like” non hanno un unico format visivo e un unico tono di voce, non danno punti di riferimento, “per cercare di sorprendere lo spettatore ogni volta in modo diverso”.

Le storie spaziano dallo spot sociale al documentario, dal video surreale al music video, dallo short film alla testimonianza in prima persona.

“Le abbiamo chiamate provocatoriamente storie Zero Like, per sottolineare la marginalità dei protagonisti e per chiarire da subito il nostro target di riferimento: il popolo del web”, spiega il Regista Stefano Palombi.

“Abbiamo cercato di raccontare le opere sostenute dai fondi 8 per mille, seguendo un percorso laterale e innovativo, capace di coinvolgere chi è difficile intercettare con i media classici. Volevamo mostrare la forza, l’umanità, l’ironia, la dolcezza, il coraggio e la bellezza di chi vive la sua esistenza come se fosse invisibile, lontano da tutto e tutti”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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