Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Cei: basta campagna elettorale

Edizione del: 24 maggio 2013

I Vescovi Italiani – dopo i forti richiami di lunedì del Cardinale Angelo Bagnasco – danno l’altolà alla politica, che apparentemente continua a mostrarsi sorda all’allarme che sale da una società e da un’economia sempre più in crisi.

Basta scontri polemici, basta “scaramucce” tra Partiti: la campagna elettorale è finita ed è ora di affrontare con decisione le tante emergenze che affliggono il Paese, chiedono con forza gli oltre 200 Vescovi Italiani.

“Sarebbe preoccupante, di fronte a situazioni così urgenti per il Paese, vedere il prolungarsi di scaramucce o scontri polemici che richiamano il continuare di una mai finita campagna elettorale o l’anticipo della successiva, mentre i problemi crescono e nessuno sembra farvi fronte”, ha avvertito  il Segretario Generale della Cei, Mons. Mariano Crociata.

“Già nella sua prolusione – ha detto Crociata nella conferenza stampa sui lavori dell’Assemblea Cei – il Cardinale Presidente ha detto come ci sia bisogno dell’impegno di tutti, a cominciare dalle Istituzioni, dal Governo, e da tutti quelli che concorrono a sostenerlo, perché si possa rispondere alle esigenze di questo momento della vita del Paese, con interventi legislativi necessari a far fronte alla crisi e ai drammatici disagi sociali”.

“Sulle formule, sulle modalità, le forze politiche e le Istituzioni sanno e hanno gli strumenti per definirle”, ha proseguito il numero due della Cei.

Ma i Vescovi non ci stanno a che, dinanzi ai drammi del Paese, continuino gli scontri e le inutili contrapposizioni, come in una mai finita campagna elettorale o un’anticipazione della prossima, mentre nessuno sembra affrontare “i problemi che crescono”.

Durante i lavori dell’Assemblea in Vaticano, chiusasi venerdì,  giovedì hanno incontrato anche Papa Francesco nella cerimonia della “Professio Fidei” – i Presuli italiani hanno espresso grande inquietudine per la situazione sociale del Paese e le condizioni in cui oggi vivono le famiglie, i giovani, gli anziani, specie nelle fasce più povere.

“In questi mesi si è raggiunto un grado particolare – ha sottolineato Crociata - si sta producendo una sorta di capovolgimento, per cui la Stato sociale, il welfare, è assicurato dalla Chiesa, non dallo Stato”.

Ormai, ha spiegato, “le strutture pubbliche rimandano alle Caritas per le urgenze che non sono più in grado di assicurare”.

“Occorre una riflessione da parte di tutti e in particolare delle Pubbliche Istituzioni – ha quindi aggiunto -. Si ristabilisca un equilibrio tra quello che è dello Stato e quello che è delle realtà di volontariato, che comunque assicurano che continueranno a portare avanti il loro impegno”.

Tra le preoccupazioni espresse da Crociata a nome di tutti i Vescovi, anche quella per la scuola italiana, non solo la Cattolica ma “tutta la scuola”, per la quale la Cei promuoverà, tra le altre cose, una giornata di “mobilitazione di popolo” nella prossima primavera.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login