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Cassano D’Adda: vandali assalgono chiesa

Edizione del: 4 marzo 2014

Vandali chiesa Cassano D'AddaPessima sorpresa per il parroco don Antonio Moro e i suoi collaboratori della parrocchia Cristo Risorto a Cassano D’Adda che si sono trovati imbrattati le mura esterne della chiesa, le pareti dell’Oratorio e persino le finestre della casa parrocchiale, con un messaggio ben chiaro, attraverso la scritta: “Qui comandiamo noi”.

Ma il parroco non ha voluto coprire le scritte offensive, “un insulto a me e alla fatica che in molti abbiamo fatto per donare ai giovani questo luogo, ma soprattutto un segnale inquietante che voglio leggere con attenzione, prima di rimuoverlo. O voglio che siano in tanti a leggere”.

Il parroco del Cristo Risorto, ha voluto indirizzare agli adulti a Messa, più che ai figli, un messaggio preciso: “State vicino ai ragazzi. Sono privi di guida”.

L’atto vandalico, consumatosi qualche notte fa all’Oratorio del Cristo Risorto, è stato opera con ogni probabilità di una banda, e non di un singolo.

L’intera parete del retro della chiesa, che affaccia i campi da calcio e i giochi per i bambini, è ricoperta di scritte, sino a quasi 3 metri di altezza.

“Più Maria meno Gesù”, “Siete voi gli infami”, “Non ci avrete mai”, “Meno preti più prati”.

Poi disegni inquietanti e il simbolo anarchico miscelato al diabolico “666”.

“I rimandi al satanismo ci sono, ma non sono ciò che mi allarma – dice don Antonio, 71enne, parroco da 15 a Cassano -. Mi preoccupa molto il continuo riferimento alla droga, dalla marijuana alla chetamina. Mi preoccupa l’aggressione bulla a un luogo che è tutto dedicato ai bambini e ai ragazzi. Un luogo aperto, accessibile: chiunque può entrare, e la notte scavalcare è un gioco da ragazzi”.

“Ho allontanato nel tempo gruppi di giovani che ritenevo troppo devianti per questo luogo e pericolosi per i più piccoli. L’ho fatto con dolore e solo perché sapevo di non poter offrire loro il supporto educativo di cui avevano e hanno bisogno. Ma credo che dietro i ragazzi ci sia qualcuno che è di fuori. E che magari è adulto. Faremo molta, molta attenzione”.


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