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Cardinali: riuniti sulla e in famiglia con Francesco

Edizione del: 21 febbraio 2014

“È la prima volta che l’intero Collegio Cardinalizio si stringe intorno a Lei, ben lieto di accogliere il Suo invito a partecipare ad un Concistoro straordinario”.

Con queste parole il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha salutato il Santo Padre Francesco in occasione dell’apertura, ieri mattina, nell’Aula Nuova del Sinodo, del Concistoro Straordinario sulla Famiglia, che si concluderà nel pomeriggio di oggi.

Nel ricordare i Porporati che non hanno potuto venire a Roma, a causa dell’età avanzata o della salute malferma, il Cardinale Sodano ha affermato: “Tutti loro hanno però assicurato della loro vicinanza spirituale e così noi li sentiamo egualmente presenti. Penso anzi d’interpretare il comune pensiero inviando loro da quest’Aula un fraterno saluto”.

Per esaminare l’importante sfida pastorale della Famiglia, tanto nel presente Concistoro che nella prossima Assemblea del Sinodo Episcopale, “i Pastori della Chiesa – ha proseguito il Cardinale Sodano – vogliono assicurare il Papa che non gli mancherà quell’aiuto che già il Papa Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II diceva di attendersi dai Vescovi, sperando che non gli venisse mai a mancare ‘il sollievo della loro presenza, l’aiuto della loro prudenza ed esperienza, la sicurezza del loro consiglio e l’appoggio della loro autorità’”.

“Santo Padre – ha concluso il Cardinale Decano – certamente non le mancherà l’appoggio dei Padri Cardinali, che vogliono affrontare con una visione di fede e di speranza questa complessa stagione della storia umana”.

Al termine dell’indirizzo di saluto del Cardinale Sodano, Papa Francesco ha preso la parola per salutare i presenti e ringraziare con loro il Signore “che ci dona queste giornate di incontro e di lavoro comune. Diamo il benvenuto in particolare ai Confratelli che sabato saranno creati Cardinali e li accompagniamo con la preghiera e l’affetto fraterno”.

“In questi giorni – ha proseguito il Pontefice – rifletteremo in particolare sulla famiglia, che è la cellula fondamentale della società umana. Fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra; e così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, Uno e Trino”.

“La nostra riflessione avrà sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita. Cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali. Facciamolo con profondità e senza cadere nella ‘casistica’, perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro. La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. Ci viene chiesto di mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà, con una pastorale intelligente, coraggiosa e piena d’amore”.

Infine il Papa ringraziato, a nome di tutti, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, “per il prezioso contributo che ci offre con la sua introduzione”.

Dopo l’intervento del Papa i Cardinali hanno inviato un affettuoso saluto all’Arcivescovo Loris Capovilla, uno dei nuovi Cardinali che per ragioni di età e di salute non potrà essere a Roma per il Concistoro del 22 febbraio, anche se presente in spirito.

Come previsto i lavori hanno avuto inizio con la relazione introduttiva del Cardinale Kasper – che non sarà pubblicata perché concepita ad uso interno dei partecipanti al Concistoro – a cui hanno fatto seguito, negli ultimi dieci minuti, due interventi.

Quindi si sono aperti i turni di richiesta di intervento che duraranno fino ad oggi.

Per il Direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Lombardi, “il testo del Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, è in “grande sintonia” con le parole pronunciate oggi da Papa Francesco. È necessario affrontare con realismo e profondità tutto il bello della famiglia senza trascurarne i problemi, ma partendo da un punto di vista estremamente positivo: riscoprire e annunciare il Vangelo della famiglia secondo il disegno di Dio, in tutta la sua bellezza. Un altro punto centrale della relazione è stato il concetto di famiglia come chiesa domestica e come via privilegiata di evangelizzazione. Il Cardinale Kasper parla di ‘chiesa domestica’ in senso ampio, riferendosi non soltanto alla famiglia nucleare, ma alla famiglia allargata, estendendola alle comunità di base, ai gruppi parrocchiali, e così via”.

Da un punto di vista formale, Padre Lombardi, ha segnalato che “il documento del Cardinale Kasper, che non pretende di affrontare tutte le tematiche familiari, né di anticipare il prossimo Sinodo, è una “ouverture” e si compone di una introduzione dedicata alla riscoperta del vangelo della famiglia, partendo dalla famiglia nell’ordine della creazione, dalla visione della famiglia nella Genesi e nel disegno di Dio. La seconda parte della relazione introduttiva è stata dedicata alla struttura del peccato nella famiglia: ai problemi, alle tensioni fra marito e moglie, fra corpo e spirito, all’alienazione e alle sofferenze delle donne e delle madri. Infine tratta della famiglia nell’ordine cristiano della Redenzione, alla luce dei testi del Vangelo e del Nuovo Testamento relativi alla famiglia, come la Lettera agli Efesini. Infine si sofferma sul matrimonio come sacramento e sulla sua grazie santificatrice”.

“Il Cardinale – prosegue il Portavoce Vaticano - ha anche fatto riferimento alla questione dei divorziati risposati e ha trattato il tema con ampiezza e in forma differenziata, ribadendo che in questo ambito occorre coniugare da un punto di vista pastorale, il binomio inseparabile della fedeltà alla parola di Gesù e della comprensione della misericordia divina. Il Cardinale Kasper ha citato gli interventi sull’argomento del Papa emerito Benedetto XVI che si domanda se fra rigorismo e lassismo, il sacramento della penitenza non sia la via per affrontare le situazioni difficili. Il Cardinale ha anche ricordato il discorso di Papa Francesco ai Presuli del Tribunale della Rota Romana sulla validità del matrimonio, affermando che la dimensione giuridica e la dimensione pastorale non sono in contraddizione”.

“Grande importanza- ha concluso Padre Lombardi nel suo brefing con i giornalisti accreditati per il Concistoro - è stata data dal Cardinale alla “legge della gradualità”, cioè avanzare verso forme nuove nella profondità del mistero della Redenzione e della legge evangelica.

Questa mattina il Papa celebrerà la Messa nella Cappella della sua Residenza di Santa Marta con il Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze, che oggi festeggia i suoi 90 anni di vita.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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