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Card. Silvestrini: Ostpolitik favorì elezione Wojtyla

Edizione del: 30 ottobre 2013

Il Cardinale Achille Silvestrini, lo storico ex Ministro degli Esteri della Santa Sede che lo scorso 25 ottobre ha compiuto 90 anni, afferma che “l’Ostpolitik favorì l’elezione di Wojtyla con grande finezza intellettuale come il futuro Cardinale Agostino Casaroli espressione di“una diplomazia dei piccoli passi, ma anche con la speranza delle cose possibili, come fu in un certo senso l’Ostpolitik, non si sarebbe arrivati, il 16 ottobre 1978, all’elezione di Giovanni Paolo II”.

Secondo il Porporato “nel carisma di Karol Wojtyla si annunciava – però – l’unità spirituale dell’Europa. Egli aveva la fede e la forza del profeta”.

“Assieme alle parole, improvvisamente univano quello che si era divaricato con la prepotenza dell’ideologia”, sottolinea il Porporato originario di Brisighella come altri 7 Cardinali oggi tutti defunti, tra i quali i fratelli Cicognani e Dino Monduzzi.

Silvestrini rende omaggio anche al giornalista Alberto Cavallari, il primo a intervistare un Papa, Paolo VI, e ricorda tra l’altro l’esperienza “importante” vissuta nella Delegazione Vaticana che firmò la Revisione del Concordato nel 1984: “in quel frangente potei sperimentare il capolavoro di diplomazia, costruito negli anni precedenti”, rivendica oggi.

Per Silvestrini, nell’era di Papa Francesco, occorre “riprendere in mano l’agenda incompiuta del Vaticano II: molte cose lasciate in sospeso da Paolo VI sono – spiega – ancora là. Ma non solo. Una sfida aperta alla cultura di oggi, forse, potrebbe essere quella di riportare la Teologia nelle Facoltà laiche per favorire una ricerca alimentata dal confronto delle differenze. E poi credo che sia importante sapere cogliere i segni dei tempi e di speranza che oggi sanno suscitare le giovani Chiese dell’Asia e latinoamericane”.

“Da lì forse può rinascere e rifermentare anche nel nostro vecchio e stanco Occidente il futuro del Cristianesimo”, conclude ripetendo l’auspicio da lui stesso affidato tempo fa ad un giornalista: “sarebbe bello un giorno non lontano poter celebrare proprio in Cina la Giornata Mondiale della Gioventù. Un sogno che speriamo diventi realtà”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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