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Card. Scola: sono stato frainteso

Edizione del: 16 settembre 2013

Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, parlando della sua Lettera Pastorale  nella Sede milanese di Assolombarda, ha detto di essere stato frainteso.

“La mia addolorata riserva sul Cristianesimo anonimo si riferiva ai Cristiani battezzati, non intendevo in nessun modo parlare della città di Milano e dei suoi cittadini, era un discorso generale”.

Il Cardinale ritiene di essere stato frainteso, in questo senso, dai media: “quasi tutti, salvo una minoranza, non l’avevano letta”.

La questione del Cristianesimo anonimo “si riferiva a quanto il Dio di Gesù Cristo non per scelta ma per un fenomeno anonimo di massa sia messo fuori scena”.

Anche dal credente.

Il concetto era dunque “intraecclesiale” senza riferimento all’Ateismo.

“Una lettera è desiderio di far crescere una relazione. Non amo quelle aperte, sono sempre un pretesto politico per affermare i propri interessi, così uno non si confronta con l’altro”.

“La lettera – ha aggiunto – è comunione da persona a persona, desiderio di parlare direttamente a ciascuno portando fuori il rapporto dall’anonimato”.

Scherzando, l’Arcivescovo di Milano ha poi detto, con riferimento agli interventi dei presenti: “stasera ho capito che questa lettera funziona. Non è sempre così quando noi sacerdoti parliamo”.

“Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”.

“La Dottrina Sociale della Chiesa – spiega Scola – insiste sul primato del lavoratore sul capitale e sul lavoro. In questi ultimi due decenni un certo tipo di sviluppo della finanza ha messo in ombra questo dato. Dobbiamo assolutamente recuperarlo se vogliamo costruire una vita buona e quindi una civiltà degna”.

Scola è soddisfatto di fronte ai primi segnali di ripresa: “Possiamo, anche per l’Italia, cominciare a intravedere l’uscita dal tunnel della crisi”.

Poi una riflessione sui legami tra religione e lavoro: “Il Cristianesimo è la religione dell’incarnazione e quindi ha a che fare con tutti gli aspetti della vita dell’uomo e il lavoro è un aspetto decisivo, come abbiamo visto in questi tragici anni e come ancora vediamo soprattutto per i giovani”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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