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Card. Scola in Russia

Edizione del: 12 novembre 2013

Si conclude oggi il viaggio a Mosca dell’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, iniziato domenica scorsa.

La visita nata dall’invito dell’Arcivescovo Cattolico di Mosca, Monsignor Paolo Pezzi, si colloca nell’ambito delle iniziative promosse dalla diocesi di Milano per celebrare il 17mo centenario dell’Editto di Milano, primo riconoscimento della libertà religiosa in Occidente.

Oggi, l’Arcivescovo incontrerà il Patriarca Ortodosso Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.

“Con questo viaggio la diocesi di Milano mostra l’apertura al mondo e rinnova la tradizione ecumenica della Chiesa Ambrosiana arricchita dal confronto con una Chiesa sorella ricca di storia come quella russa”,ha detto il Porporato.

L’Arcivescovo di Milano commentando la notizia di un’imminente visita di Vladimir Putin al Papa, in programma – come ha reso noto la Sala Stampa Vaticana – il 25 novembre, ha dichiarato che l’incontro che avverrà in Vaticano tra Papa Francesco e il Presidente Putin, “sarà importante per nuovo ordine mondiale riferimento fondamentale per l’edificazione di un nuovo ordine mondiale, di cui abbiamo bisogno”.

Il Porporato si è detto “molto contento della prospettiva di questo incontro”.

“Prima di tutto – ha spiegato – perché si inserisce nella grande tradizione delle Chiese di dialogare con tutti, cosa di cui c’è bisogno più che mai in una società plurale”.

Poi, perché “evidentemente il Presidente della Russia è un punto di riferimento fondamentale per l’edificazione di un nuovo ordine mondiale, di cui abbiamo bisogno”.

Negando che la sua visita sia legata alla preparazione del faccia a faccia tra il Capo del Cremlino e Papa Bergoglio, Scola ha raccontato di aver saputo lui stesso di questo incontro “dai giornali”.

“Ho programmato il mio viaggio in Russia con l’Arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, Paolo Pezzi, già 2 anni fa”, ha voluto sottolineare il Cardinale.

Sui tempi di un possibile incontro tra il Primate Ortodosso e il Pontefice, poi, si è limitato a dire: “Non sono un indovino. Penso che tutti noi lo auspichiamo, ma lasciamo agli attori principali di individuare i tempi più adeguati”.

“Una cosa è chiara – ha concluso – la prospettiva dell’unificazione non può non essere al cuore di ogni fedele Cristiano, a qualunque confessione appartenga”.

Scola nei giorni scorsi, durante la sua permanenza in Russia, è intervenuto anche al convegno “Identità, alterità, universalità”, ospitato dall’Università Ortodossa e promosso dal Centro culturale “Biblioteca dello Spirito”.

Presenti in sala, oltre che Mons. Pezzi, anche il Nunzio Apostolico in Russia, l’Arcivescovo Ivan Jurkovic e personalità Ecclesiastiche Ortodosse.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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