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Card. Rode su espulsione Vescovi sloveni

Edizione del: 14 agosto 2013

Papa Francesco, per il il Cardinale sloveno, Franc Rode, “ha voluto usare la Slovenia come esempio per l’intera Chiesa e mostrare che non vi saranno compromessi riguardo a problemi finanziari e di altra natura”.

“Un esempio all’intera Chiesa”, questo ha voluto Papa Francesco con la sua decisione di rimuovere i due Arcivescovi a Capo della Chiesa Cattolica slovena travolta da un recente scandalo finanziario.

Laddove, secondo il Porporato, in Vaticano “una linea più severa può essere già registrata nei confronti di sacerdoti e Vescovi”.

La scorsa settimana Papa Francesco ha rimosso i Capi dei due soli Arcivescovadi in cui è suddivisa la piccola Repubblica alpina, a forte maggioranza Cattolica,: l’Arcivescovo di Lubiana, Anton Stres, e quello di Maribor, Marjan Turnsek.

La decisione è arrivata a chiudere lo scandalo del buco di 800 milioni di euro registrato nelle casse della Chiesa slovena.

“Il caso adesso è chiuso e non credo che arriveranno altre decisioni o sanzioni” ha indicato Rode interpellato in merito alle affermazioni del nuovo Capo della Chiesa slovena, Andrej Glavan, per il quale la responsabilità della vicenda è “ricaduta ingiustamente” sui due Arcivescovi.

Lo stesso Cardinale Rode è stato, a sua volta, coinvolto in uno scandalo nella comunità locale in quanto – così come viene contestato ad un altro alto Esponente delle Chiesa slovena, l’ex Arcivescovo di Lubiana, Alojz Uran – è accusato di aver violato il voto di castità e celibato fino a mettere al mondo un figlio.


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