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Card. Ravasi: sport e gioco no violenza

Edizione del: 27 ottobre 2013

Il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nella relazione che ha tenuto alla Casina di Pio IV, Sede della Pontificia Accademia delle Scienze, per i lavori del seminario internazionale su “Credenti nel mondo dello sport”, promosso dal Vaticano in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, del Turismo e dello Sport della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, ha sottolineato che “gratuità e libertà sono le caratteristiche del gioco, che nel senso più ampio e creativo del termine appartiene all’essenza stessa dell’umanità” ma che “può degenerare nel tifo, nel razzismo, nel doping, nella ludopatia”.

“Il credente dovrebbe capire meglio il significato autentico del gioco e il gioco dovrebbe essere un’analogia per parlare della fede”, spiega Ravasi che partendo dalle Sacre Scritture arriva a illustrare il racconto della Creazione nella “Genesi” come “un atto di gioco di Dio” e ricorda che nel “Libro dei Proverbi” “la metafora del gioco è una via per rappresentare la sapienza creatrice di Dio”, mentre San Paolo “assimila l’immagine della corsa nello stadio alla vita del Cristiano, proteso verso il traguardo ultimo”.

Avverte però il Cardinale: “Poiché il tema della libertà è fondamentale, il peccato è sempre in agguato” e con esso il rischio di quelle che definisce come “3 degenerazioni”.

La prima: “Il gioco che diventa guadagno, commercializzazione, pubblicità per produrre risultati economici, oppure degenera psicologicamente, come nel caso della ludopatia, vera emergenza sociale causa di distruzione di molte famiglie”.

La seconda: “La libertà può ammalarsi e si ammala nel tifo, termine che già alla base ha un’accezione negativa perché in greco indica la febbre e spesso fa rima con razzismo e violenza”.

La terza: “Il corpo, ridotto dalla cultura contemporanea a oggetto, può cadere in preda alla cura maniacale, all’anoressia o alla bulimia o, in ambito sportivo, al doping”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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