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Card. Rai: Occidente fomenta conflitti

Edizione del: 30 agosto 2013

Il Cardinale Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei Maroniti, parla sulla situazione in Medio Oriente che di giorno in giorno sta diventando sempre più critica.

“Ci sono dei Paesi, soprattutto occidentali, ma anche dell’Oriente, che stanno fomentando tutti questi conflitti” e i Cristiani pagano il prezzo più alto.

Per il Patriarca “tutto quello che succede in Medio Oriente, sia in Egitto, sia in Siria, sia in Iraq, è una guerra che ha due dimensioni. In Iraq e in Siria, la guerra è tra Sunniti e Sciiti; in Egitto la guerra è tra Fondamentalisti, tra cui i Fratelli Musulmani, e i Moderati”.

“Sono guerre senza fine – continua – ma, mi dispiace di doverlo dire, ci sono dei Paesi, soprattutto occidentali, ma anche dell’Oriente, che stanno fomentando tutti questi conflitti. Bisogna trovare una soluzione a tutti questi problemi. Noi Cristiani – sottolinea -, da 1.400 anni stiamo vivendo insieme ai Musulmani, e abbiamo veicolato in queste terre valori umani, morali, i valori della multi-confessionalità, della pluralità, della modernità…”.

Si è creata quindi con la presenza dei Cristiani “una certa moderazione nel mondo Musulmano”.

Oggi però si assiste “alla distruzione totale di tutto quello che i Cristiani hanno costruito nel corso di 1.400 anni. E, al contempo, i Cristiani pagano per queste guerre tra Sunniti e Sciiti e tra Moderati e Fondamentalisti, per quanto riguarda l’Egitto”, un prezzo alto.

“Come sempre – dichiara Bechara Boutros Rai, quando si verifica il caos o quando c’è una guerra, in generale i Musulmani si scatenano contro i Cristiani, come se i Cristiani fossero sempre il capro espiatorio. Mi dispiace, ma in Egitto sono stati i Fratelli Musulmani che hanno attaccato le chiese dei Copti e i Copti stessi… Purtroppo, questa è la mentalità di certi Musulmani: ogni volta che c’è una situazione di caos, si attaccano i Cristiani senza nemmeno sapere perché”.

La stessa cosa è successa “anche in Iraq, e sta succedendo in Siria e ora in Egitto. Loro non sanno perché attaccano i Cristiani, ma è così. Quello che i Cristiani chiedono, nel mondo arabo, è la sicurezza e la stabilità: tutto qui”.

In tutto il mondo arabo, “i Cristiani sono dalla parte delle Istituzioni, rispettano il Paese in cui vivono, le Autorità e la Costituzione”.

Il Porporato ricorda che in Egitto i Fratelli Musulmani “in un anno hanno fatto un passo indietro con l’intenzione di applicare la Sharia, mentre il popolo egiziano reclamava riforme in campo politico. Tutte le manifestazioni popolari avevano come scopo la richiesta di riforme politiche, il che significava muoversi nella direzione della democrazia. E come al solito l’Occidente – sottolinea – ha dato il suo contributo sotto forma di miliardi di dollari ai Fratelli Musulmani, perché arrivassero al potere. Una volta ottenuto il potere, hanno iniziato ad applicare la Sharia, la Legge Islamica, cioè hanno fatto marcia indietro. Certamente, i Cristiani sono contrari a questo: i Cristiani vogliono un Egitto riformato, democratico, un Egitto che sappia rispettare i diritti umani”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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