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Card Marx: confronto divorziati e risposati

Edizione del: 17 novembre 2013

Si accende nella Chiesa Cattolica il confronto sulla Pastorale per i divorziati e risposati e sulla possibilità di concedere loro i Sacramenti ora negati, uno dei temi al centro del Sinodo Straordinario sulla Famiglia convocato dal Papa per l’ottobre 2014 e di quello Ordinario dell’anno seguente.

Il Cardinale Arcivescovo di Monaco Reinhard Marx, uno degli 8 Porporati che consigliano Bergoglio nella Riforma della Curia e nel Governo della Chiesa, ha voluto sottolineare che il dibattito su questo tema è del tutto aperto, rispondendo così alle “chiusure” del Capo dell’ex Sant’Uffizio, Arcivescovo Gerhard Ludwig Mueller.

“Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede non può mettere fine alla discussione”, ha detto Marx parlando a conclusione della riunione dei Vescovi bavaresi a Frisinga.

Mueller, ribadiva il divieto della Chiesa alla Comunione per i divorziati risposati ed escludeva ogni possibilità di cambiamento nella disciplina su questo argomento.

Marx ha invece detto che “la cosa sarà discussa molto largamente nella Chiesa; con che risultati io non lo so”.

Il Cardinale di Monaco ha ricordato che è espresso desiderio di Roma che ci sia un’ampia discussione in tutta la Chiesa in preparazione del Sinodo sulla Famiglia.

Di questo, va sottolineato, è testimonianza il questionario in 38 domande cui i fedeli sono chiamati a rispondere anche su temi molto controversi, come appunto i divorziati e risposati, le separazioni, le unioni di fatto, quelle gay, la contraccezione.

Per il Porporato tedesco ci sono questioni sulle quali la maggioranza dei Cattolici, compresi i praticanti, ha una posizione chiara, indicando come esempio proprio il tema dei divorziati e risposati.

Un ampio numero di fedeli, ha osservato, non può capire del tutto “che una seconda unione non sia accettata dalla Chiesa”.

E ha rimarcato quanto sia inadeguato parlare di divorzio come di un “fallimento morale”.

Il Prefetto della Dottrina della Fede, però, non recede di un passo, anzi, torna a bloccare le possibili “fughe in avanti”.

Mueller ha infatti inviato una lettera all’Amministratore Apostolico della diocesi tedesca di Friburgo, Arcivescovo Robert Zollitsch, chiedendogli di ritirare e riscrivere il discusso manuale di Pastorale per i divorziati e risposati, che apriva anche alla concessione dell’Eucaristia.

Per lui, il manuale “è ambiguo nella terminologia e in 2 punti non corrisponde alla Dottrina della Chiesa”.

Mueller contesta proprio le affermazioni secondo cui i divorziati risposati possono arrivare a “un discernimento responsabile” e poi ricevere i Sacramenti.

“Al contrario, il Magistero della Chiesa sottolinea che i Pastori devono distinguere bene le situazioni e incoraggiare questi fedeli a partecipare alla vita della Chiesa, ma conferma la prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere i divorziati risposati al pasto Eucaristico”, ribadisce il Capo del Dicastero Dottrinale della Santa Sede, paventando che si possa creare “confusione tra i fedeli sulla Dottrina della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio”.

La lettera di Mueller spiega che non si può neppure celebrare un atto di preghiera e benedizione per chi contrae nuove nozze civili, pratica in vigore nella Chiesa Ortodossa a cui lo stesso Papa Francesco ha fatto cenno sul volo di ritorno da Rio.

“Celebrazioni di questo genere sono state espressamente rifiutate da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”, dice Mueller.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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