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Card.Hummes: Papa era già Francesco

Edizione del: 11 agosto 2013

Il Cardinale brasiliano Claudio Hummes, grande amico di Papa Bergoglio, ha ricordato come il nuovo Pontefice risponde alla raccomandazione che lo stesso Hummes gli ha rivolto al momento dell’elezione in Conclave, “Non dimenticarti dei poveri!”, e che è stata alla base anche della scelta del nome Francesco.

“Lui era già un Francesco a Buenos Aires. Tutta la sua vita è stata e continua a essere un messaggio molto forte in tal senso. Anzi adesso, da Papa, dimostra con i gesti e con le parole come nel Ministero Petrino l’opzione preferenziale per i poveri sia fondamentale”.

“Penso proprio di sì: il suo modo di essere”, dice Hummes a riguardo se quell’esortazione sia stata messa in pratica.

“E quello che ha fatto per l’Argentina prima e per l’America Latina poi, grazie al ruolo avuto ad Aparecida – aggiunge il Porporato, che appartiene all’Ordine Francescano -, ora lo fa per la Chiesa Universale”.

Papa Francesco, secondo Hummes, lo fa “aprendo i cuori, indicando la via sulla quale egli intende condurre la Chiesa. I suoi gesti, il suo modo di entrare in rapporto con la gente, fatto di prossimità, lo hanno portato verso quelli che vivono nelle ‘periferie’: le persone che hanno bisogno, quelle che stanno soffrendo, i poveri”.

“Con semplicità – conclude – Papa Francesco insegna a tutti noi che non dobbiamo lavorare soltanto a progetti di ampio respiro, ma impegnarci con chi ci vive accanto, con i nostri vicini, nei quali dobbiamo vedere l’aspetto umano e non considerarli dei numeri. Un insegnamento che vale soprattutto per i giovani, chiamati a evangelizzare i loro coetanei”.

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