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Card. Grech: no trasparenza allontana fedeli

Edizione del: 14 agosto 2013

Nei giorni scorsi è stato rilevato cosa ha detto il Cardinale maltese Prosper Grech, chiamato a tenere la meditazione ai Cardinali  riuniti per il Conclave nella Cappella Sistina lo scorso 12 marzo, nel primo giorno dell’assise che portò all’elezione di Papa Francesco.

“Oggi tanta gente non arriva a credere in Cristo perché il suo volto viene oscurato o nascosto dietro un’Istituzione che manca di trasparenza”.

Nel suo discorso, l’anziano Porporato, 87 anni, si soffermava anche sui mali che avevano colpito la Chiesa, come la piaga della pedofilia e lo scandalo Vatileaks.

“Lo spirito maligno del mondo, il mysterium iniquitatis, si sforza continuamente di infiltrarsi dentro la Chiesa”, osservava.

“La persecuzione non è sempre fisica, c’è anche la persecuzione della menzogna – sottolineava comunque Grech a proposito degli attacchi contro i Cristiani -. Di ciò avete fatto esperienza recentemente per mezzo di alcuni media che non amano la Chiesa. Quando le accuse sono false non bisogna farne caso, anche se causano dolore immenso. Un’altra cosa è quando contro di noi si dice la verità, come è accaduto in molte delle accuse di pedofilia”.

“Allora – proseguiva -bisogna umiliarsi di fronte a Dio e agli uomini e cercare di sradicare il male ad ogni costo, come ha fatto, con grande suo rammarico, Benedetto XVI. E’ solo così che si riguadagna credibilità di fronte al mondo e si dà un esempio di sincerità”.

Mettendo poi l’accento sull’allontanamento dei fedeli a causa della mancanza di “trasparenza” della Chiesa, Grech spiegava comunque che “se recentemente abbiamo pianto su tanti avvenimenti spiacevoli accaduti a Clero e laici, persino nella Casa Pontificia, dobbiamo pensare che questi mali, pur gravi che siano, se comparati con certi mali del passato nella storia della Chiesa, non sono che un raffreddore”.

“Come, con l’aiuto di Dio questi sono stati superati – aggiungeva il Porporato dinanzi ai Cardinali elettori -, si supererà anche la crisi presente. Ma anche un raffreddore bisogna curarlo bene perché non si sviluppi in polmonite”.

Qualche giorno dopo sarebbe stato eletto Papa il Cardinale Jorge Mario Bergoglio.

“Siete coscienti che questo momento chiede da voi la massima responsabilità. Non importa se il Pontefice che eleggerete sia di una nazionalità o di un’altra, di una razza o di un’altra, importa solo se, quando il Signore gli rivolge la domanda ‘Pietro, mi ami?’ egli possa rispondere con tutta sincerità: Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”, era la raccomandazione rivolta da Grech ai Cardinali.

“Con ciò non ho nessuna intenzione di fare l’identikit del nuovo Papa, e molto meno presentare un piano di lavoro al futuro Pontefice. Questo compito delicatissimo spetta allo Spirito Santo, il quale negli ultimi decenni ci ha regalato una serie di ottimi Pontefici Santi”, aggiungeva.

Con in più un’altra raccomandazione, con parole forti su quale deve essere il cammino della Chiesa, che deve presentare il Vangelo “senza sconti”: “Quando si scende a compromessi con il Vangelo lo si svuota della sua dynamis, come se ad una bomba a mano si rimuovesse il tritolo in essa contenuto”.


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