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Card. Filoni: offerte missionarie in calo

Edizione del: 4 giugno 2015

cardinale  filoniIl Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Cardinale Fernando Filoni,  ha aperto i lavori dell’Assemblea generale annuale delle POM a cui partecipano oltre 100 i rappresentanti delle Chiese di tutto il mondo

“La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e le Pontificie Opere Missionarie – ha detto il Porporato – hanno il privilegio di essere proiettate oltre i confini delle proprie Chiese locali e della propria patria. Il nostro servizio missionario e le nostre istituzioni sono nel cuore stesso della Chiesa”.

Ha poi proseguito ricordando tre importanti eventi. Anzitutto l’Anno della Vita consacrata, “che dovrebbe favorire un rilancio dell’attività di evangelizzazione all’uomo contemporaneo, tramite la testimonianza a Cristo con una rinnovata radicalità evangelica, con la fantasia della carità, e il ruolo profetico, necessario e urgente in questo nostro tempo”.

Poi il Giubileo straordinario della Misericordia, che “può costituire un motivo forte per rilanciare con più coraggio le nostre attività”.

Infine il 50° anniversario della pubblicazione del Decreto conciliare Ad Gentes sull’attività missionaria della Chiesa, a cui sono state già dedicate diverse inziative e che sarà il tema della sessione plenaria della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, a novembre. Sarà quest’ultimo “un momento forte”, ha assicurato il cardinale, ”inteso a stimolare una lettura della situazione delle Chiese dei territori di missione, delle attività di evangelizzazione, delle difficoltà che oggi devono affrontare, e del servizio specifico che chiedono alla Congregazione”.

Richiamando il tema della sessione pastorale dell’Assemblea, “Come sostenere la missione oggi e domani”, alla luce dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il porporato ha evidenziato come sia necessario che “in questa ricerca ritorniamo all’essenziale”. Individuando i criteri giusti per la moderna cooperazione missionaria, ha ribadito che essa “non può esaurirsi nella raccolta di offerte, necessarie comunque per finanziare e aiutare le Chiese locali a svolgere il proprio servizio di cura pastorale e di evangelizzazione”.

Secondo il prefetto del Dicastero missionario, occorre formare le persone “al vero senso della Chiesa, come si esprimeva il beato Paolo VI”. Al contempo, ”purtroppo dobbiamo lamentare una perdita del senso ecclesiale in Occidente (ma non solo) quindi un affievolimento della cooperazione missionaria”. Questo si traduce anche “nella diminuzione delle offerte”, ha rilevato Filoni: “Una tendenza che dura da tempo. Forse non tutto è dovuto alla crisi finanziaria. I fattori sono molteplici”, ha detto, ricordando che parte dei fondi è destinato ai nunzi apostolici, le cui modalità e quantità sono oggetto di studio con la Segreteria di Stato.

Con le offerte in discesa le Pom non saranno in grado di finanziare tutto ciò che finanziavano negli anni scorsi: “Sono cambiamentiche toccano le istituzioni e talvolta la stessa possibilità di mantenerle, per cui bisogna prendere decisioni in dialogo e con piena comprensione con le persone interessate”, ha informato il porporato.

Per questo il Cardinale ha rimarcato la necessità di dare il giusto rilievo alla Giornata Missionaria Mondiale, che “dovrebbe costituire non un evento episodico, ma la conclusione dell’animazione missionaria di tutto l’anno, e specialmente del mese di Ottobre, dedicato alle missioni. Sta a noi renderla unica e singolare”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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