Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Card. Caffarra su nozze gay

Edizione del: 18 settembre 2013

L’Arcivescovo di Bologna, Cardinale Carlo Caffarra, nella sua Lectio Magistralis all’apertura dell’anno formativo dell’itinerario di educazione Cattolica per gli insegnanti a Bologna, ha lanciato un messaggio chiaro e preciso contro il riconoscimento del matrimonio per le coppie omosessuali, che per il Porporato  sarebbe “la devastazione del tessuto fondamentale del sociale umano: la genealogia della persone”.

In un intervento dedicato alla coniugalità, Caffarra ha lungamente parlato del tema del matrimonio omosessuale.

“La definizione di coniugalità implicata nel riconoscimento della coppia omosessuale – ha detto – sconnette totalmente la medesima coniugalità dall’origine della persona umana”.

Il termine, secondo il Cardinale, “è diventato ambiguo, perché può significare anche una coniugalità omosessuale”, e questo rappresenta “un vero e proprio sisma nelle categorie della genealogia della persona”.

Nella sua lunga lezione, l’Arcivescovo bolognese si è soffermato sul tema della mascolinità e femminilità: “non è che esista una persona umana che ha un sesso maschile e femminile, ma esiste una persona umana che è uomo o donna”.

Per questo, secondo Caffarra, “la coniugalità, si fa per dire, omosessuale, trasmette oggettivamente questo messaggio: di metà dell’umanità non so che farne, in ordine alla più intima realizzazione di me stesso è superflua”.

“Gli stessi ordinamenti giuridici che hanno riconosciuto la coniugalità omosessuale, hanno riconosciuto alla medesima il diritto all’adozione o al ricorso alla procreazione artificiale. Pertanto delle due l’una: questo diritto riconosciuto fa sì che ciò che è stato cacciato dalla porta, entri dalla finestra. Oppure è ritenuto eticamente neutrale il modo con cui la nuova persona umana viene introdotta nella vita. E’ cioè indifferente che essa sia generata o prodotta”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login