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Card. Caffarra su Fisco

Edizione del: 22 settembre 2013

L’Arcivescovo di Bologna, Cardinale Carlo Caffarra, in un passaggio della sua omelia in occasione della celebrazione della Messa per i Militari della Guardia di Finanza di Bologna, ha sostenuto che uno Stato che “viola il patto sociale e diventa ingiusto quando la tassazione è talmente elevata da rendere impossibile la tutela e la promozione di beni umani fondamentali, quale il lavoro”.

Rivolgendosi alla Fiamme Gialle felsinee – in festa nella giornata del loro Patrono, San Matteo – la Guida della Chiesa bolognese ha sottolineato l’importanza del lavoro dei Finanzieri, “perché è in ordine al bene comune”, e articola la sua riflessione sullo Stato e “suoi gravi doveri che esso ha” dopo essersi soffermato, negli scorsi anni, “dalla parte del cittadino, meditando sui suoi doveri”.

A giudizio del Porporato, “il sistema fiscale è parte cospicua del patto sociale, in forza del quale il cittadino ha il diritto di avere quei servizi pubblici, in ragione dei quali paga le tasse. E’ questo il principio fondamentale, da cui – osserva Caffarra – derivano alcune conseguenze”.

Nel dettaglio, ha spiegato l’Arcivescovo, “lo Stato viola il patto sociale e diventa ingiusto se non rende i servizi; oppure se questi sono di pessima qualità; oppure se i più poveri non sono ugualmente trattati nell’accesso ai medesimi”.

Poi ha evidenziato che “lo Stato viola il patto sociale e diventa ingiusto se i cittadini sono costretti, decidendo di esercitare un loro diritto fondamentale, a pagare 2 volte lo stesso servizio. Come avviene a chi esercita il diritto alla libertà di educazione dei propri figli”.

Caffarra ha aggiunto che “lo Stato viola il patto sociale e diventa ingiusto se la spesa pubblica, cioè l’uso di quanto i cittadini hanno versato al Fisco, è esorbitante. E’ una sorta di egoismo pubblico. E’ una malattia terribile”.

Infine, “lo Stato viola il patto sociale e diventa ingiusto quando la tassazione è talmente elevata da rendere impossibile la tutela e la promozione di beni umani fondamentali, quale il lavoro. Pensate, per esempio alle difficoltà in cui sono messe piccole e medie Imprese”.


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