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Card. Betori su S. Francesco

Edizione del: 3 ottobre 2013

Il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, durante la presentazione a Perugia del volume “Umbria terra Francescana”, ha sottolineato che “lo spazio, quando non diventa la gabbia delle nostre intenzioni e il limite delle nostre aspirazioni, costituisce l’orizzonte nel quale il tempo traccia le sue traiettorie verso il futuro. Questo è particolarmente visibile in Umbria, terra ricca della memoria di tempi che nell’esperienza Francescana, dalle sue origini fino al presente, trae alimento per rinnovare il volto del paesaggio e delle città”.

Presenti, oltre ai Rappresentanti delle Istituzioni. il Direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, nel ruolo di Moderatore, il Curatore del volume, Andrea Maiarelli, Padre Giampaolo Masotti OFM, Direttore delle Edizioni Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, casa editrice che ha realizzato il volume, e diversi degli autori dei 17 saggi che compongono la pubblicazione.

Il volume – promosso dalla Conferenza Episcopale Umbra, patrocinato dalla Regione Umbria e stampato grazie anche al contributo economico della Banca di Mantignana e di Perugia – è stato realizzato per le Celebrazioni in onore di San Francesco d’Assisi nell’anno in cui spetta all’Umbria offrire l’olio per la lampada votiva sulla tomba del Patrono d’Italia e che vedrà domani, 4 ottobre ad Assisi Papa Francesco.

Il Direttore Tarquinio, giornalista originario di Assisi si è soffermato proprio sull’importanza della visita del Papa, “Assisi è la terza tappa del viaggio in Italia del Vescovo di Roma”, dopo Lampedusa, dove sono accolti esseri umani in fuga dai loro Paesi d’origine e la Sardegna, una terra segnata pesantemente dalla disoccupazione.

“Dopo la visita a queste 2 isole – ha detto Tarquinio – Papa Francesco arriva nella nostra Assisi, un’isola collegata da infiniti canali di bene”.

In riferimento al concetto che “nell’attività civile, politica, sociale, è il tempo che governa gli spazi -ha aggiunto  l’Arcivescovo di Firenze – uno dei peccati che a volte si riscontrano nell’attività sociopolitica sta nel privilegiare gli spazi del potere rispetto ai tempi dei processi. Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi dalla storia. Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove. E richiede pazienza, attesa”.

Questo per auspicare, ha concluso Betori “che Francesco d’Assisi e il suo carisma, continui anche oggi ad alimentare progetti e azioni della nostra terra. Non si tratta di rivendicare spazi indebiti per l’esperienza di fede e forme di ingerenza, ma di riconoscere che la fede e per noi nell’orizzonte Francescano, ha qualcosa di buono da offrire a tutta la società e osa rivendicare il diritto di offrirsi come patrimonio vivo di tutti”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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