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Card. Bergoglio a Kippur durante guerra

Edizione del: 9 maggio 2013

Se Papa Francesco accetterà l’invito del Presidente israeliano Shimon Peres a visitare Israele, questa sarà la sua seconda volta: la prima è stata nel 1973 e proprio mentre era in corso la Guerra di Kippur.

Jorge Mario Bergoglio – che allora si trovava Roma per completare il corso come Superiore Provinciale della Società di Gesù in Argentina – arrivò in Israele ad inizio ottobre con l’intenzione di visitare il paese in lungo e in largo.

Ma lo scoppio della Guerra di Kippur lo costrinse a cambiare i suoi programmi.

E non si trattenne per alcune ore prima di lasciare il paese, si sapeva in precedenza grazie a fonti della Comunità Ebraica argentina, bensì per circa una settimana.

A questo proposito, “Times of Israel” ha citato la conferma da parte Vaticana che ha detto al quotidiano che il conflitto sicuramente “causò difficoltà alla visita” stessa.

Nonostante questo, il futuro Papa fece in tempo – ha spiegato al giornale il Direttore della Sala Stampa Vaticana Padre Federico Lombardi – a visitare i Luoghi Santi di Gerusalemme, compresa la chiesa di Ein Kerem – vicino la città – e Betlemme.

Ma fu praticamente tutto: Bergoglio non andò oltre a causa dei combattimenti.

Per sei giorni – ha aggiunto il quotidiano – fu “confinato” in uno dei più famosi alberghi di Gerusalemme, l’American Colony, che si trova nella linea di giunzione tra la parte est e quella ovest della città.

A fargli compagnia – ha aggiunto Padre Lombardi – lo “studio” delle “Lettere di San Paolo ai Corinzi”, usando i libri presi in prestito dall’Istituto Biblico Pontificio.

Il “Times of Israel” ha ricordato che fin dall’inizio del suo Papato, Francesco ha detto ai Leader Ebraici che Cattolici ed Ebrei “sono uniti da uno stretto patto spirituale” e impegnati a lavorare per far avanzare ulteriormente i progressi nelle relazioni tra Ebrei e Cattolici sin dal Concilio Vaticano II.

L’invito da parte del Presidente Peres è arrivato non appena il nuovo Pontefice è entrato nel suo Magistero.

“Sarà un ospite ben accolto in Terra Santa come uomo di ispirazione”, disse Peres.

“Ognuno qui, senza eccezione di religione o di nazionalità, accoglierà – aggiunse – il nuovo Papa eletto”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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