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Card. Bagnasco su Riforma Cei

Edizione del: 31 gennaio 2014

Il Cardinale Angelo Bagnasco ha aperto il Consiglio Permanente della Cei ricordando che la sessione di questa settimana del “Parlamentino” dell’Episcopato prenderà in esame la revisione dello Statuto della Conferenza Episcopale, chiesto da Papa Francesco “nel segno di una crescente partecipazione”.

Nessun esplicito riferimento all’elezione diretta del Presidente Cei.

“Con la luce dello Spirito che abbiamo appena invocato nell’Adorazione Eucaristica – ha esordito Bagnasco – iniziamo la sessione invernale del Consiglio Permanente, ed esprimiamo viva gratitudine al Santo Padre Francesco, che ci ha mostrato particolare fiducia chiamandoci a rivisitare lo Statuto dell’Episcopato Italiano”.

“A distanza di 14 anni, maggio 2000, dalla sua formulazione – ha puntualizzato l’Arcivescovo di Genova – lo riprendiamo in mano alla luce delle attuali circostanze storiche, nel segno di una crescente partecipazione, nonché del rinnovato slancio missionario affinché il mondo spalanchi il cuore all’amore di Dio. Come segno della passione con cui abbiamo accolto il compito affidatoci, in questi giorni prenderemo in esame il ricco materiale pervenuto, frutto della riflessione che le 16 Conferenze Episcopali Regionali hanno fatto a partire dal foglio di lavoro; e decideremo come procedere per un lavoro attento e proficuo, svolto – ha aggiunto Bagnasco – con la necessaria ponderazione che il Santo Padre ci ha raccomandato”.

Il comunicato Cei che annunciava la convocazione del Consiglio Episcopale permanente sottolineava che tra i temi all’ordine del giorno “è previsto un primo esame dell’esito delle consultazioni delle Conferenze Episcopali Regionali sulle indicazioni di Papa Francesco in merito a una migliore valorizzazione delle stesse, delle Commissioni Episcopali, del lavoro del Consiglio Permanente e dell’Assemblea Generale, nonché rispetto alle modalità di nomina delle diverse figure della Presidenza”.

Nei mesi scorsi Jorge Mario Bergoglio ha espresso, quando pubblicamente, quando privatamente, l’auspicio che venga ridotto l’eccessivo numero delle diocesi italiane, venga rafforzato il ruolo delle Conferenze Episcopali Regionali e venga valutata l’ipotesi che anche la Cei, come tutte le altre Conferenze Episcopali del mondo, elegga il proprio Presidente anziché vederlo nominato dal Papa, che oltre che Vescovo di Roma è anche Primate d’Italia.

“A Papa Francesco – ha proseguito Bagnasco – va la profonda gratitudine dei Vescovi italiani per l’attenzione costante e la cura affettuosa con cui segue da vicino il cammino della Chiesa italiana. Prova ne è stata di recente la nomina del nuovo Segretario Generale ad interim nella persona del Vescovo di Cassano all’Jonio, S. E. Mons. Nunzio Galantino, che ha colmato il vuoto creatosi dopo l’elezione a Vescovo di Latina – Terracina – Sezze – Priverno di S. E. Mons. Mariano Crociata. Credo di interpretare i sentimenti di tutti esprimendo a Mons. Crociata la nostra grata ammirazione per il lavoro impegnativo svolto negli ultimi 5 anni con intelligente e generosa passione. A Mons. Galantino va la nostra cordiale vicinanza e l’augurio corale di un buon lavoro in questo peculiare momento per la vita della nostra Conferenza Episcopale”.


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