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Card. Arinze: crescita Chiesa Africa e Asia

Edizione del: 13 giugno 2013

Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto Emerito della Congregazione per i Sacramenti, che giovedì sera ha parlato del lavoro dei Consigli eletti nei Sinodi Speciali come di “un impegno Ecclesiale generalmente nascosto agli occhi del pubblico”, è convinto che i Sinodi Speciali convocati da Giovanni Paolo II per l’Africa e l’Asia hanno accompagnato la crescita della Chiesa Cattolica.

Il Porporato è intervenuto all’Istituto Patristico Augustinianum di Roma in occasione della presentazione del volume “Sinodi Continentali. I Consigli Speciali del Sinodo dei Vescovi”, curato dall’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il libro descrive l’attività dei Consigli Speciali Continentali dal 2004 al 2012, cioè dall’inizio del mandato di Monsignor Eterovic alla Segreteria Generale del Sinodo, restituendo un affresco della vita della Chiesa così come si esprime nei singoli Continenti con le sue diverse caratteristiche ed evidenziando la comunione dei Pastori delle Chiese locali con il Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa Universale.

Nel suo intervento il Cardinale Arinze si è concentrato sulla realtà africana.

“Dal lato positivo si nota la dinamica attività Missionaria in Africa, sia per la parte dei Missionari esteri che si sacrificano per la propagazione della Buona Novella di salvezza in Gesù Cristo tra gli africani, sia per l’impegno Missionario degli africani stessi dentro l’Africa ed anche in altri Continenti”.

“Si notano – ha aggiunto il Porporato – anche la nascita del nuovo Stato di Sud Sudan dopo anni di violenza e sofferenza, la pace in Angola e Mozambico, l’Unione Africana che funziona meglio che nel passato, la promozione della donna africana e il fatto che la Santa Sede ora mantiene Relazioni Diplomatiche con 49 Stati africani”.

“Dal lato negativo – ha proseguito Arinze – non si possono non notare la denutrizione, il deterioramento generalizzato della qualità della vita in molti Paesi, il montare del debito internazionale, le guerre fratricide alimentate da un traffico d’armi senza scrupoli, la sofferenza dei profughi e dei rifugiati. In Darfur si continua a soffrire. Si parla di tre milioni di persone uccise nell’Est Congo. E l’Aids, la malaria e la tubercolosi mietono amati frutti”.

Tuttavia, “in mezzo a tante cattive notizie che provengono dall’Africa, il Vangelo di Gesù Cristo deve essere la sorgente della speranza e dell’ottimismo”, rilevando poi come “gli Esperti ci dicono che l’Africa è il Continente con la più elevata percentuale di crescita annuale nel mondo intero per il Cristianesimo”.

Da parte sua il Vescovo Salesiano, Monsignor Savio HON Tai-Fai, che ha presentato l’Opera con riferimento all’Asia, Continente in cui la Chiesa è un “piccolo gregge”, ha parlato di due sfide: custodire e condividere il Vangelo di Cristo, che nell’Esortazione Apostolica Ecclesia in Asia è definito “dono che contiene ogni altro dono”, che indica “la superiorità del Vangelo rispetto alle altre proposte”.

Da una parte, “la Chiesa in Asia, essendo un ‘piccolo gregge’, è in costante pericolo di essere offuscata dalle altre culture o Religioni tradizionali, e quindi deve mettere più impegno nel custodire la purezza e l’integrità della fede Cristiana”; dall’altra, riguardo al condividere, “entrano in gioco tutte le tematiche quali l’inter-culturazione, il Dialogo Interreligioso, il volto asiatico di Gesù e via dicendo”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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