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Calice di 7 milioni di persone per Papa

Edizione del: 1 settembre 2013

7 milioni di argentini hanno aderito all’iniziativa dando un colpo di scalpello, per sagomare un lingotto d’argento del peso di un chilogrammo e mezzo – donato dai minatori di Santa Cruz – che, grazie all’opera conclusiva di un orafo, diventerà un calice da donare a Papa Francesco, si spera in tempo per la festa liturgica dedicata all’Immacolata Concezione, che si celebra l’8 dicembre.

I lavori a colpi di martello e scalpello ad opera dei conterranei di Jorge Mario Bergoglio sono partiti ad aprile all’insegna del motto “Uniti incidiamo il calice di Francesco”, per quello che vuole essere un omaggio del popolo argentino al primo Pontefice latino-americano.

Il lingotto modellato è già stato portato a Buenos Aires, dopo un percorso compiuto attraverso le province di Santiago, Catamarca, Tucuman, Entre Rios, Salta e Cordoba nonché per altre città del mondo, come Toronto e Vancouver in Canada, New York negli Usa, Montevideo in Uruguay e, in Italia, a Venezia, Milano e Roma, dove il progetto è stato benedetto lo scorso 17 marzo.

Il disegno dell’artista Adrian Pallerols prevede come decorazioni l’immagine della Madonna di Lujan, Patrona dell’Argentina; le rose per rappresentare Santa Teresa; la sagoma del Sud America; lo stemma nazionale dell’Argentina.

Il calice avrà incastonata anche una pietra di rodocrosite donata dai minatori di Catamarca.

All’interno, avrà un bagno in oro e nella parte liscia della base verrà scolpito il motto scelto da Papa Francesco per il suo Pontificato: “Miserando atque Eligendo”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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