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Calciatore ruba la sedia al Papa

Edizione del: 16 agosto 2013

Sorridente, gambe accavallate, per niente imbarazzato, circondato dai suoi compagni della ‘Seleccion’, Ezequiel Lavezzi si è fatto fotografare sul trono del Papa, durante l’udienza in Vaticano, insieme ai compagni di Nazionale.

Lo stesso ‘Pocho’ ha diffuso via Twitter la fotografia, pubblicata anche da alcuni giornali argentini.

“Lavezzi ruba al Papa la sedia di San Pietro”, titola  Ambito financiero.

“Ha approfittato per prendere il trono del meglior giocatore del mondo Lionel Messi e sedersi al posto di Papa ‘Francisco”, scherza il quotidiano, sottolineando che “la foto rimarrà nella storia della Nazionale argentina”.

“Papa Pocho?” è invece il titolo del giornale sportivo Olè.

Sorpresi e divertiti appaiono anche molti ammiratori argentini dell’attaccante del Paris Saint-Germain che, su Twitter, scrivono tra l’altro “Grande Pocho”, oppure semplicemente “Pochoooooo”.

Ma c’è anche qualche commento italiano: come, ad esempio, “Tu non lo sai, ma sei napoletano”.

Per noi è semplicemente una grossa scivolata di buon senso e di rispetto, non solo verso Papa Francesco, ma anche verso tutta la Chiesa.

Peccato che nessun dirigente della Nazionale Argentina, tutti presenti e in prima fila in attesa del Papa, come quelli dell’Italia, anche loro nella Sala Clementina, non abbiamo condannato tale irriverente gesto.

Anche i Gentiluomini di Sua Santità, responsabili del Cerimoniale, ormai non sono più quelli di una volta, visto che non si sono accorti del gesto irriverente….

Rispetto, prima di tutto, sempre e in tutte le occasioni….anche in quelle dove a voler fare i protagonisti sono delle persone che per vivere corrono dietro ad un pallone….

Franco Mariani

 


Autore: 

Franco Mariani, direttore di News Cattoliche, classe 1964, giornalista, ha cominciato ad occuparsi di giornalismo nel 1978, a 14 anni, l’anno dei tre Papi, scrivendo per alcuni settimanali cattolici, passando poi a quotidiani, televisioni, radio e web. E’ giornalista Vaticanista, critico cinematografico ed esperto dell’Alluvione di Firenze del 1966 e dello Zecchino d’Oro. Ha frequentato la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. In seno al Sindacato unitario dei giornalisti ha ricoperto vari incarichi regionali e nazionali. E’ direttore di varie testate e ha pubblicato diversi libri sulla storia del papato e di Firenze. E’ Cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

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