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Beatificazione per Mons. Borgia Hong Yong

Edizione del: 4 maggio 2013

I Vescovi della Corea del Sud hanno chiesto alla Congregazione per le Cause dei Santi di aprire il Processo di Beatificazione per il Vescovo di Pyongyang Mons. Francesco Borgia Hong Yong-ho e i suoi 80 compagni, “Martiri della Persecuzione Stalinista operata dal Regime di Kim Il-sung subito dopo la divisione della penisola coreana nel 1948. Si tratta di un passo importante per il riconoscimento delle sofferenze della comunità Cattolica del Nord, sterminata dall’odio ideologico del Governo dei Kim”.

Nato il 12 ottobre 1906, ordinato sacerdote il 25 maggio 1933, Mons. Hong è stato nominato Vicario Apostolico di Pyongyang e Vescovo Titolare di Auzia il 24 marzo 1944 da Papa Pio XII. Il successivo 29 giugno è stato consacrato da Monsignor Bonifatius Sauer, co-consacranti il Vescovo Irenaeus Hayasaka e l’Arcivescovo Paul Marie Kinam-ro. Il 10 marzo 1962 Papa Giovanni XXIII decise di elevare a diocesi il Vicariato di Pyongyang, “anche in segno di protesta contro la politica del Regime nordcoreano, e di nominare quale primo Vescovo proprio Mons. Hong, che diviene così -viene rilevato- un simbolo della persecuzione contro i Cattolici nella Corea del Nord e in generale nei Regimi comunisti”.

“Anche se avrebbe ormai superato i 106 anni di età, in Vaticano dicono che ‘non può essere escluso che si trovi ancora prigioniero in qualche campo di rieducazione’. Per questo sull’Annuario Pontificio è ancora indicato come Vescovo diocesano, anche se ‘scomparso’. Sin dagli anni Ottanta del secolo scorso i funzionari del Nord interrogati sulla sua sorte lo definiscono uno sconosciuto”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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