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Atene: per paura niente Moschea

Edizione del: 11 agosto 2013

I Musulmani che in Grecia stanno aspettando da decenni che ad Atene venga realizzata una Moschea a spese dello Stato dovranno probabilmente aspettare ancora parecchio in quanto – pur essendo già stato stanziato per i lavori quasi 1 milione di euro – non si trova un’azienda edile disposta a prendersi l’incarico di costruirla perché tutti hanno paura di minacce e ritorsioni.

A riferire della paradossale situazione è il quotidiano Kathimerini, secondo cui nei mesi scorsi sono già andati a vuoto tre tentativi di trovare una compagnia edilizia che si assuma l’incarico di costruire la tanto attesa Moschea di Atene.

Un quarto tentativo sarà fatto il mese prossimo dopo che tre gare d’appalto sono andate deserte perché diverse Compagnie non si sono presentate nel timore di minacce e intimidazioni da parte di Gruppi di estrema Destra come il filo-nazista Chrysi Avgì, Alba dorata, o di residenti del quartiere ateniese di Votanikos dove il Tempio Islamico dovrebbe sorgere.

Al progetto, però, si oppone strenuamente anche il Vescovo del vicino quartiere del Pireo, Seraphim.

Parlando al quotidiano, Stratos Simopoulos, Segretario Generale del Ministero delle Infrastrutture, ha dichiarato che la prossima gara per l’assegnazione dei lavori della Moschea, per un valore di 946mila euro, sarà riservata solo a grosse aziende.

Il giornale ha intervistato anche i responsabili di parecchie aziende edili minori che in passato hanno espresso interesse al progetto e tutti hanno ammesso di essere preoccupati per il fatto che gran parte della popolazione locale è fortemente contraria alla realizzazione della Moschea ad Atene, città dove risiedono circa 300mila Musulmani e che è una delle pochissime Capitali europee ancora prive di un Tempio Islamico.

Uno degli intervistati ha detto senza mezzi termini di temere “di essere preso di mira da Gruppi Estremisti” mentre un altro ha confessato che gli è stato “impedito fisicamente” di partecipare a una delle precedenti gare di appalto a causa di una manifestazione di protesta inscenata dai residenti di Votanikos appoggiati da “altri Gruppi”.

Ma, secondo fonti vicine al Governo, l’apparente mancanza di interesse da parte delle aziende edili al progetto per la Moschea potrebbe nascondere un tentativo di costringere il Governo stesso a stanziare maggiori fondi.

Per tenere i costi bassi in tempi di grave crisi economica, infatti, il Governo greco ha deciso che la Moschea non verrà costruita ex novo ma sarà il risultato della ristrutturazione di un edificio pre-esistente.

Giardini e aree per la preghiera saranno realizzati all’esterno della Moschea che non avrà un Minareto ma potrà ospitare al suo interno fino a 350 fedeli.

Quattro edifici adiacenti saranno demoliti e al loro posto verranno innalzate nuove strutture destinate a ospitare gli uffici amministrativi e i servizi igienici.

La decisione di non autorizzare la costruzione di un minareto non ha comunque soddisfatto gli oppositori del progetto, soprattutto Nazionalisti di Destra e ultra-Ortodossi, i quali non vogliono che il Governo spenda denaro pubblico per la realizzazione di un luogo di preghiera Islamico in un Paese dove il 96% della popolazione è di religione Greco-Ortodossa.

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