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Assistenza umanitaria in Siria

Edizione del: 11 giugno 2013

In Libano, Giordania, Turchia e in altri Paesi, a causa del conflitto in Siria, continuano ad arrivare rifugiati: sono quasi 7 milioni le persone bisognose di assistenza umanitaria, più di 4,5 milioni gli sfollati interni e sempre più persone cercano sicurezza fuori dei confini del Paese,.

Libano, Giordania, Turchia e Iraq. che hanno già accolto oltre 2 milioni di rifugiati siriani, chiedono “più sostegno della Comunità Internazionale” ai Paesi che accolgono i rifugiati, e “una tregua, o almeno il cessate il fuoco”.

La Chiesa nella Regione finora ha investito circa 15 milioni di Euro per l’assistenza.

Lo segnalano le Organizzazioni Caritative Cattoliche, che hanno partecipato in questi giorni in Vaticano a un incontro organizzato da Cor Unum per fare il punto sulla situazione.

“Un’analisi più attenta dei bisogni sul campo – spiegano – ha messo in evidenza che, col sopraggiungere dell’estate, aumenteranno certamente i rischi di epidemie, di mancanza di medicinali e di assistenza per la popolazione colpita, in particolare per le donne incinte e per i bambini, per anziani e disabili”.

La situazione umanitaria, spiega la nota, “resta allarmante, e si aggraverà se non si troverà il modo di garantire il rispetto del diritto umanitario in generale, e, in particolare l’accesso umanitario sicuro per gli aiuti, e soprattutto se non si arriverà ad una tregua o almeno ad un cessate il fuoco”.

“L’impegno di mediazione della Comunità Internazionale, sebbene più deciso rispetto ai mesi precedenti, – concludono le Organizzazioni Cattoliche – pare ancora insufficiente. Così aumentano sempre più i rischi che in Siria si generi un’altra guerra”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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