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Arrestato superiore Camilliani

Edizione del: 8 novembre 2013

Il Superiore dell’Ordine dei Camilliani, Padre Renato Salvatore, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per sequestro di persona.

Secondo la Procura bloccò 2 sacerdoti che erano contro la sua elezione inscenando un finto controllo di polizia giudiziaria.

Con il Superiore sono finiti in manette altre cinque persone.

La Guardia di Finanza di Roma lo ha prelevato, tra lo sconcerto dei confratelli, presso la Casa Generalizia in piazza della Maddalena dove ha sede l’ordine antichissimo, fondato da San Camillo de Lellis alla fine del ’500 e che da oltre quattro secoli si dedica alla cura agli ammalati e gestisce case di riposo, accoglienza e ospedali.

Proprio la gestione di uno di questi, l’ospedale Santa Maria della Pietà di Casoria, era nel mirino di Padre Salvatore e dei suoi complici, in particolare di quello che la Guardia di Finanza ritiene il vero regista dell’operazione, il commercialista e faccendiere Paolo Oliverio, già noto alle cronache giudiziarie per la sua lunga lista di coinvolgimenti in altre inchieste da cui però è sempre uscito privo di conseguenze penali.

Secondo le indagini, Oliverio, d’accordo con Padre Salvatore, avrebbe messo in piedi il finto sequestro dei due religiosi poiché questi erano contrari a rinnovargli il mandato.

E proprio i loro due voti avrebbero compromesso l’esito di una votazione favorevole al “gruppo criminale”.

I due sono quindi stati bloccati da finti agenti per un controllo di polizia giudiziaria e così impossibilitati a partecipare al voto per il superiore, svoltosi alla Casa del Divin Maestro di Ariccia il 13 maggio scorso.

All’arresto, lo stesso Ordine, una realtà missionaria presente nei cinque continenti con centinaia di religiosi, religiose e laici impegnati nell’assistenza ai malati, ha reagito con uno stringato comunicato in cui ha espresso “stupore” e “fiducia” che si faccia piena luce sulla vicenda.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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