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Arciv. Seul su visita Papa

Edizione del: 9 febbraio 2014

L’Arcivescovo di Seul, Mons. Andrew Yeom Soo-Jung ha detto che “una Visita Apostolica di Papa Francesco in Corea sarebbe un messaggio di speranza a tutti i paesi in Asia. Speriamo con tutto il cuore possa avvenire. Servirebbe anche a dare grande motivazione alla Chiesa coreana per continuare a lavorare sulla evangelizzazione dell’Asia”.

La dichiarazione del Prelato segue la dichiarazione del Direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Federico Lombardi, il quale aveva detto che “una visita del Papa in Corea è allo studio e potrebbe verificarsi in occasione della dell’Asian Youth Day, l’incontro dei giovani Cattolici asiatici, in programma a Daejeon, dal 10 al 17 agosto”.

Commentando il possibile Viaggio Pastorale, l’Arcivescovo ha detto che “ogni volta che ne ha la possibilità, Papa Francesco sottolinea il bisogno più urgente per la Chiesa di oggi: la capacità di guarire le ferite e di riscaldare i cuori dei fedeli”.

Questo orientamento Pastorale va contestualizzato nella Corea: “La società coreana oggi – nota l’Arcivescovo – vive il problema del divario tra ricchi e poveri, e la differenza ideologica tra il Partito Progressista e il Conservatore. Queste divisioni causano ansia e caos nella società. Ci sono differenze anche nella Chiesa Cattolica coreana e molte persone si trovano ad affrontare crisi di fede. Spero che una visita del Santo Padre in Corea possa essere per noi occasione per imparare a superare queste differenze e a coesistere armoniosamente nell’amore di Cristo”.

Per il neo Cardinale “l’approccio Pastorale di Papa Francesco è quello di sottolineare l’insegnamento fondamentale della fede Cristiana: aiutare il prossimo e amare i poveri. Pertanto, la missione più importante della Chiesa coreana è di prendersi cura dei poveri e degli emarginati. Una visita del Santo Padre in Corea non solo porterebbe grande speranza alla Chiesa coreana, ma anche a tutta la società coreana”.


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