Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Arciv. Paglia: su famiglia Chiesa errori

Edizione del: 26 ottobre 2013

L’Arcivescovo Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, intervenendo all’Assemblea Plenaria del Dicastero della Santa Sede in occasione del pellegrinaggio mondiale delle Famiglie per l’Anno della Fede, in programma oggi e domenica in Vaticano,, afferma che nel campo della famiglia, “è indispensabile che la Chiesa investa molte energie, intervenendo con coraggio e ammettendo i non pochi errori compiuti e i ritardi accumulati”.

“Numerose sono le sfide che si debbono affrontare in questo inizio di millennio e che richiedono una sapienza nuova anche nei confronti del matrimonio, della famiglia e della vita”.

Per Monsignor Paglia, “è oggi urgente pensare a una nuova Pastorale Matrimoniale, che possa esprimersi con un linguaggio meno autoreferenziale e che parli di cose vere e soprattutto che sia in grado di rispondere alle richieste, talora davvero dolorose, dell’uomo globalizzato contemporaneo”.

Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia sottolinea come “è fondamentale, per questo, elaborare una nuova cultura del matrimonio e della famiglia, che sappia cogliere anche le novità della società di oggi, senza condannarle ma considerandole come la condizione di partenza alla quale rispondere, liberando tutte le potenzialità positive che ci sono”.

A proposito dello specifico ruolo femminile, Paglia evidenia che “procedere all’elaborazione di una nuova cultura della famiglia senza coinvolgere le donne è di fatto impossibile. Le donne, oggi, non accettano più nulla di cui anch’esse non facciano parte; e parte costruttiva. Le donne, inoltre, sono proprio al centro di questa cultura della cura dell’altro, che non può che essere considerata la base di ogni forma di legame familiare: esse sono al centro, perché sono loro le prime a praticarla, con i figli; e sono state anche le prime – osserva criticamente – ad averla rifiutata in un malinteso senso di emancipazione”.

Per il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, “senza un’attiva presenza femminile nell’elaborazione di una nuova Pastorale Familiare, si farebbe un lavoro pressoché inutile. Oggi cresce il numero delle donne che se ne vanno, che disfano i legami familiari; anche se sono sempre loro a sostenere il peso di quel lavoro di cura per bambini, malati e anziani”.

Quindi, “il problema dell’identità di genere, di cosa significhi oggi essere un uomo e una donna, deve essere premesso a ogni discorso sulla famiglia, senza ricorrere al troppo facile discorso sulla complementarietà, che si rivela poi sempre, per le donne, l’assunzione di un peso maggiore di responsabilità e di lavoro. La distruzione della specificità sessuale – conclude Monsignor Paglia – proposta dalla nuova cultura di genere trionfante oggi in tutti i contesti internazionali, deve trovare risposte convincenti e non solo critiche difensive”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login