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Arciv. Miglio su Settimana Sociale

Edizione del: 16 luglio 2013

L’Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Arrigo Miglio, nel presentare a Montecitorio il Documento preparatorio alla 47ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si svolgerà a Torino dal 12 al 15 settembre sul tema “La Famiglia, speranza e futuro per la Società italiana”, ha affermato che i Cattolici italiani sono “chiamati ad aiutare la società a ragionare sugli esiti di certe politiche familiari: non è annebbiando il concetto di famiglia che rafforziamo i diritti di qualsiasi altra persona o di qualsiasi altro tipo di rapporto”.

All’incontro era presente anche una rappresentanza bipartisan dei Parlamentari che è stata invitata a partecipare all’evento.

“Pensiamo al problema demografico, al problema dei figli, dei diritti dei figli, e non solo di quelli dei genitori”, ha esemplificato Miglio.

L’Arcivescovo Miglio ha messo ha confronto la mancata tutela dei diritti in difesa della famiglia e l’azione a cui si assiste a sostegno di quelli che ha definito “altri diritti”.

“Vorremmo aiutare a capire – ha spiegato – che sono due cose totalmente diverse”.

“Il documento – ha rivelato – tocca anche questo aspetto”.

In merito agli stimoli che arrivano dal nuovo Pontefice, che non sempre ricorda questi valori nei suoi interventi, Miglio ha aggiunto: “Papa Francesco ci sta richiamando alle periferie, ma è proprio in una vita familiare sana che ci si educa ad una scuola di solidarietà, ci si educa anche ad una capacità di gestione economica e, dunque, è attraverso la famiglia che ci si apre alla sensibilità delle povertà e delle periferie del mondo”.

“Sappiamo bene – ha chiarito – che molti aspetti legati al tema famiglia susciteranno un dibattito e delle vere e proprie sfide”.

Quanto “all’invito che ci fa Papa Francesco, che il Cristiano non sia arrogante ma sia uno che porta le ragioni delle posizioni che sostiene, mi pare – ha osservato l’Arcivescovo di Cagliari – uno spunto, che riprende tra l’altro quanto già diceva Benedetto XVI, nella Deus Caritas Est: siamo chiamati a far capire le ragioni della nostra difesa della famiglia”.

Miglio ha poi elencato “le richieste principali” che arrivano dal mondo Cattolico: “sono quelle – ha elencato – di essere riconosciuta come soggetto primario della società, di poter essere una famiglia che possa decidere su come gestire le risorse”.

“Una delle richieste fondamentali ad esempio – ha rilevato Miglio – è un tipo di welfare nei confronti della famiglia: il welfare deve intervenire solo quando la famiglia è in difficoltà oppure deve dare già alla famiglia delle possibilità, delle risorse perché possa scegliere in campo educativo, ma anche in tutti gli altri campi che riguardano la vita di famiglia? Per favorire – ha auspicato Miglio – una famiglia soggetto, una famiglia che non sia considerata una questione privata, perché invece è proprio dalla famiglia che viene generata la società”.

E ai politici che sono stati invitati a partecipare alla Settimana Sociale verrà richiesto “di accettare il confronto; di provare a individuare temi di bene comune che vanno al di là delle appartenenze, che vanno al di là delle posizioni sia religiose sia politiche”.

“Ci sono – ha quindi concluso l’Arcivescovo di Cagliari – questioni che riguardano tutti: pensiamo all’ecologia ambientale, ma c’è anche l’ecologia umana, l’ecologia della famiglia. Sono questioni che superano ogni tipo di appartenenza”.

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