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Arciv. Martin: nella Chiesa alcuni omofobi

Edizione del: 14 febbraio 2014

L’Arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha detto che “è un dato di realtà che alcune persone all’interno della Chiesa possano essere definite omofobe”.

Nella stessa sede Monsignor Martin non ha escluso che in taluni casi sia la stessa Dottrina Cattolica a essere strumentalizzata da alcuni al fine di andar contro gli omosessuali.

Le parole dell’Arcivescovo si collocano in un contesto di riflessione che in Irlanda si è aperto fin dall’autunno scorso quando il Ministro della Giustizia, Alan Shatter, aveva annunciato la decisione del Governo di sottoporre a Referendum le proposte di emendamenti alla Costituzione che introdurrebbero le unioni civili fra persone dello stesso sesso, come già approvato nel vicino Regno Unito dal Governo Cameron.

Se Denis Nulty, Vescovo di Kildare-Leighlin e Membro del Comitato Esecutivo di “Accord”, il Catholic marriage care service, aveva allora dichiarato che “La Chiesa cattolica insieme ad altri continuerà a sostenere che le differenze tra un uomo e una donna sono ‘fondamentali’, e che i figli hanno il diritto naturale a una madre e a un padre, e questo, ove possibile, è il miglior ambiente per loro”, Martin la settimana scorsa ha aperto alle unioni civili affermando che l’insegnamento della Chiesa volto a sostenere l’istituto del matrimonio tra un uomo e una donna non esclude in linea di principio che le persone omosessuali non possano celebrare la loro unione con un altro tipo di contratto.

Martin non ha nascosto il suo timore per un dibattito che, a suo dire, non è iniziato nel migliore dei modi: “Le discussioni su questioni come questa devono essere affrontate in modo maturo così che le persone possano esprimere liberamente le proprie opinioni, e nello stesso tempo essere sempre rispettose e non risultare mai in alcun modo offensive”.

“Chi è cresciuto in Irlanda, ha aggiunto Martin, conosce bene quante barzellette in un clima culturale ormai passato abbiano preso di mira la comunità gay, ma ora è venuto il tempo di voltare pagina e tirarcene fuori se vogliamo guardare avanti e camminare in maniera diversa”.

Il Referendum sulle unioni civili per gli omosessuali dovrebbe tenersi in Irlanda nei primi mesi del prossimo anno.


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