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Arciv. Mamberti: ora del disarmo

Edizione del: 20 settembre 2013

Porre fine alla proliferazione nucleare è l’appello lanciato alla Conferenza Generale dell’Aiea, a Vienna, dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati.

Ricordando il 50mo della “Pacem in Terris” di Giovanni XXIII, il Presule ha sottolineato che è tempo di “dirottare il materiale nucleare dagli scopi militari alle attività pacifiche”.

Mons. Mamberti ha espresso inoltre preoccupazione per la situazione in Medio Oriente ed ha incoraggiato i negoziati sul programma nucleare dell’Iran.

L’Arcivescovo, che ha portato i saluti di Papa Francesco, ha sottolineato che è tempo di “porre fine alla produzione di armi nucleari” e di finalizzare alle attività pacifiche il materiale atomico ora usato a scopo militare.

“La sicurezza globale non deve affidarsi alle armi nucleari”, ha spiegato Mamberti, ribadendo che “abbiamo bisogno di un’adesione universale e incondizionata e dell’attuazione del Trattato di non proliferazione”.

Per Mons. Mamberti, la Comunità Internazionale deve “dare nuovo vigore al processo di disarmo nucleare, compreso un progresso autentico nello smantellamento delle armi nucleari”.

Ed ha ribadito che disarmo e non proliferazione “sono fondamentali anche dal punto di vista umanitario”.

Il “Ministro degli Esteri” Vaticano ha quindi espresso “la profonda preoccupazione della Santa Sede per i recenti tragici sviluppi in Medio Oriente”.

Al tempo stesso, ha detto, “ribadisce il suo forte sostegno agli sforzi per istituire una zona Mediorientale libera da armi nucleari” e “da tutte le armi di distruzione di massa”.

Mons. Mamberti si è, infine, soffermato sugli “sviluppi” nei “negoziati sul programma nucleare dell’Iran”.

La Santa Sede, ha detto, “è fermamente convinta che le difficoltà attuali possono e devono essere superate attraverso i canali diplomatici, facendo uso di tutti i mezzi a disposizione della diplomazia”, superando gli ostacoli che “impediscono la fiducia reciproca”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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