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Arciv. Crociata: chiamati a cose impensate

Edizione del: 21 novembre 2013

L’Arcivescovo Mariano Crociata, nominato martedì da Papa Francesco Vescovo di Latina, ripercorrendo nell’Aula Magna della Cei davanti al Presidente, il Cardinale Angelo Bagnasco, la sua chiamata a Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana nel 2007 ad opera di Papa Benedetto XVI su indicazione dello stesso Bagnasco, afferma che “si può essere chiamati anche a cose impensate”.

“Era un ufficio che non mi sarei mai immaginato di ricoprire e da ciò ho imparato che si può essere chiamati anche a cose impensate”, riflette sottolineando che ora, questo nuovo momento “segna un passaggio importante per me, ma in qualche modo anche per la Chiesa in Italia e per la Cei”.

Nel ruolo di Segretario Generale dei Vescovi italiani, “mi è stata a cuore e ho condiviso con voi la preoccupazione non solo per l’immagine pubblica della Chiesa in Italia, ma soprattutto per la vita delle nostre diocesi, dei Vescovi, dei preti, delle comunità, di tutti i credenti e di quanti in qualche modo stanno a osservare e cercano qualcosa per la loro esistenza e la loro segreta speranza. In questi anni intensi e talora faticosi – ha proseguito Crociata – abbiamo operato con l’avvertenza sempre viva della responsabilità consegnata alla mia e alla nostra presenza, alle decisioni da prendere, agli adempimenti portati a esecuzione, alle parole dette e scritte”.

Quanto al suo nuovo incarico come Vescovo di Latina, “a noi compete fare del nostro meglio, sempre e dovunque”, sottolinea.

“Noi siamo umile strumento, a volte perfino mero rimando o richiamo a un percorso della grazia che, in forza dell’incarnazione, agisce dentro le Istituzioni, ma non può venire da esse tenuta in catene: è consolante pensarlo, perché altrimenti – osserva Crociata – sarebbe schiacciante il peso della responsabilità che ci incombe addosso”.

Il Cardinale Angelo Bagnasco ha ringraziato “di cuore” Monsignor Mariano Crociata, che “in questi 5 anni a servizio della Chiesa italiana, ha dato testimonianza sempre di grande fedeltà, che è la cosa fondamentale, la prima cosa per poter svolgere un servizio di Pastore”.

Bagnasco ha sottolineato che l’applauso con il quale la Conferenza Episcopale ha salutato Crociata “sintetizza ciò che voglio esprimerle a titolo personale e a nome di tutti i Vescovi e Collaboratori”, ricordando “l’intelligenza e il profondo spirito di servizio, il mettere la sua persona sempre al secondo posto rispetto al suo servizio” e dando “pubblica testimonianza che il mio servizio è sempre stato intessuto e ispirato dalla sua testimonianza di fede e dal suo senso Pastorale. Ha fatto bene e continuerà a fare bene”.

 “Non so quanto tempo passerà prima che giunga nella sua diocesi - ha detto Bagnasco - ma sono certo che continueremo ad avere in lei non soltanto un confratello, ma un amico prezioso che sarà sempre al nostro fianco”.

Il Presidente della Cei si è poi detto “grato al Papa per l’atto di stima, di fiducia, di riconoscenza, di gratitudine che più volte ci ha manifestato riguardo alla sua persona e sono sicuro anche a lei personalmente”, riferendosi alla “scelta alla scadenza del suo mandato”.

Infine, gli auguri per “tutto quello che nel cuore un buon Pastore, come lei è, desidera per la sua diocesi e continua a desiderare per l’intero Episcopato”.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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