Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

Arciv. Bertolone su 1 e 2 Novembre

Edizione del: 2 novembre 2013

L’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Bertolone, scrive alla Comunità Ecclesiale per ricordare che la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti “ci sollecitano, a guardare al cielo, dove i Santi godono della visione beatifica di Dio, che è Padre, Figlio, Spirito Santo e dove i defunti anelano di approdare a seguito di una vita riconciliata con Dio, sostenuti dalle nostre preghiere di suffragio, per intercessione della Santa Vergine, Madre della Chiesa, sia militante che trionfante, ma anche della Chiesa che è in situazione di purificazione”.

Il titolo della lettera di Mons. Bertolone “Il tuo corpo è seme di chi risorgerà”, riprende il pensiero del grande Padre della Chiesa Sant’Ambrogio, Vescovo di Milano.

“Le solennità del 1 e del 2 novembre – scrive Mons. Bertolone – sono come le due facce dell’unica medaglia della nostra professione di fede, quella per cui, ogni domenica o giorno del Signore, proclamiamo: Credo la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”.

La luce della fede – da professare e approfondire nella catechesi di questo mese – illumina anche il desiderio umano di rimanere, di sopravvivere, di durare, di non morire del tutto.

Così si esprimeva ancora Sant’Ambrogio: “Anche se non credi alla nostra risurrezione per fede, se non vi credi per gli esempi, dovrai credervi per l’esperienza. Anche per far maturare gli altri prodotti, come, per esempio, quelli della vite, dell’olivo e di vari alberi, è adatto l’ultimo periodo dell’anno; così, anche per noi, la fine del mondo, quasi estremo termine dell’anno, fissa l’età adatta per risorgere”.

Mons. Bertolone evidenzia come nel nostro tempo il mistero della morte, nella quale anche la corporeità è immessa nei ritmi della sopravvivenza, spesso viene se non proprio deturpata almeno contaminata da altre tradizioni di tipo spettrale, sulle quali si addensano anche certi interessi commerciali e massmediali.


Autore: 

You must be logged in to post a comment Login