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Appello Papa per Messa in sardo

Edizione del: 21 settembre 2013

Anche “su Comitadu pro sa limba sarda” festeggia l’arrivo del Papa nella Cattolicissima Sardegna con una iniziativa che conferma il suo impegno per la lingua sarda, oltre che nelle scuole e nella Pubblica Amministrazione, anche nella liturgia della Chiesa sarda ad iniziare dalla richiesta di celebrare la Messa in sardo.

E’ stato creato in Facebook il gruppo “Sa Missa in sardu”, oltre al gruppo “Su comitadu pro sa limba sarda”, che sta catalizzando l’attenzione degli internauti, per sollecitare la Chiesa sarda, come già accade in Catalogna, Irlanda, Malta, Slovenia e in altri Paesi con la loro lingua madre, la Messa venga celebrata in lingua sarda.

E’ un sollecito alla Chiesa isolana e all’attenzione del Santo Padre che viene concretizzato con un giorno di digiuno, domenica 22 settembre, giorno della visita del Papa, promosso dal Coordinatore de Su comitadu pro sa limba sarda Mario Carboni e seguito da tanti altri che hanno aderito, come lo scrittore Francesco Casula, il professore Gianluigi Stochino, e il dirigente Antoni Marchi Soru e tanti altri sostenitori dell’uso della lingua sarda che hanno aderito a questa silenziosa forma di sollecitazione.

“Pregare nella lingua materna come atto normale e convinto a favore di un popolo che aspetta da troppo tempo un diritto in ogni manifestazione della propria vita sia civile che religiosa”, spiega Mario Carboni, Presidente de su Comitadu por sa limba sarda.

“Non si tratta di una protesta ma di una iniziativa a sostegno di Papa Francesco – conclude Carboni – e alla sua nuova maniera di affrontare i problemi nella speranza che voglia interessarsi alla lingua sarda con decisione come atto di liberazione di un popolo Cattolicissimo da secoli e secoli”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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