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Anno Santo – Giubileo 2015: conferenza stampa su inizio e svolgimento

Edizione del: 4 dicembre 2015

Video della diretta dall’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede della conferenza stampa di presentazione dell’inizio e dello svolgimento del Giubileo della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016).

Interverranno:

- S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione;

- S.E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio;

- Mons. Graham Bell, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

 

Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento di S.E. Mons. Fisichella

Papa Francesco nella Bolla di Indizione del Pubblichiamo di seguito i testi degli interventi di S.E. Mons. FisichellaGiubileo straordinario, Misericordiae vultus, ha scritto che “L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia” (n. 10). È con questi sentimenti che ci avviamo a vivere il Giubileo straordinario della misericordia che inizierà il prossimo 8 dicembre con la cerimonia semplice, ma ricca di significato dell’apertura della Porta Santa.

Una prima informazione, comunque, riguarda gli aspetti più immediati dell’organizzazione giubilare. Dal 1° di dicembre a via della Conciliazione, 7 è aperto il Centro di Accoglienza dei Pellegrini. È uno spazio dove poter ricevere le informazioni su tutto il programma giubilare, per poter registrarsi per il percorso alla Porta Santa, per ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso, per ritirare il testimonium della partecipazione al Giubileo. Mi preme sottolineare che incaricato di attestare la presenza al Giubileo, come pure del percorso fatto a piedi, è solo il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione attraverso il Centro di Accoglienza. Ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da considerarsi autentico. Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compreso il sabato e la domenica.

Un capitolo importante è dato dai Volontari che presteranno servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini in particolare a Via della Conciliazione e Piazza san Pietro, nelle altre Basiliche e presso le Chiese giubilari. In molti hanno risposto all’invito che abbiamo rivolto nei mesi scorsi e, pur restando in attesa di altre iscrizioni, possiamo dire che ogni giorno avremo circa 100 volontari a servizio dell’Anno santo. Un numero che ovviamente è destinato a diventare di 800-1000 nell’occasione dei grandi eventi.

La Collana dei Sussidi preparata dal Pontificio Consiglio è ormai completa. Essa servirà per vivere l’Anno giubilare in maniera coerente. È con soddisfazione che abbiamo visto la Collana raggiungere immediatamente i primi posti nella classifica delle vendite, segno concreto di un’attenzione all’evento ma anche di una disponibilità a viverlo in forma più spirituale. La Collana dei sussidi al momento è pronta in 10 lingue tra cui l’ucraino e il coreano di prossima pubblicazione.

Arriviamo così alla celebrazione dell’apertura della Porta Santa di san Pietro. La celebrazione si svolgerà in Piazza san Pietro a partire dalle ore 9.30. Sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e Dignitatis humanae sulla libertà religiosa. Come si sa, in quella data ricorre il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La lettura di questi brani intende far ripercorrere il profondo insegnamento derivato da quell’evento e la sua grande attualità per la vita della Chiesa. Un evento, non si dimentichi, pensato e realizzato nel corso di tre anni intensi, alla luce della misericordia, come ha ricordato lo stesso Papa Francesco nella Bolla, citando san Giovanni XXIII e il beato Paolo VI. La celebrazione eucaristica vedrà portare processionalmente l’Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da p. Rupnik ed edito dalla San Paolo. Un’opera d’arte che vede riprodotto in mosaico sulla copertina il logo del Giubileo. L’Evangeliario sarà deposto sullo stesso tronetto che durante tutte le sessioni del Concilio era posto all’altare della basilica di san Pietro per rendere evidente a tutti il primato della Parola di Dio.

Per quanto riguarda più direttamente l’apertura della Porta Santa. La cerimonia, molto semplice, sarà seguita in mondovisione. Il Papa chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui i Cardinali, i Vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’Apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della s. Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus come consuetudine dalla finestra del Palazzo Apostolico.

La sera dell’8 dicembre, si concluderà in Piazza san Pietro con una suggestiva e unica rappresentazione dal titolo “Fiat lux: Illuminating Our Common Home”. Si tratta di una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Lo spettacolo è offerto dalla World Bank Group (Connect4Climate), da Paul G. Allen’s Vulcan Productions, dalla Fondazione Li Ka-shing e dall’Okeanos. Tale evento, ispirato all’ultima Enciclica di Papa Francesco Laudato si’, vuole proporre la bellezza del creato, anche in occasione della Ventunesima Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (Cop 21), che è iniziata a Parigi lo scorso lunedì 30 novembre e che terminerà il prossimo 11 dicembre. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 19.00. Posso assicurare che è un evento unico nel suo genere e realizzato per la prima volta su uno scenario così significativo. Siamo grati per questo dono e ci auguriamo che possa essere seguito da tante persone nel mondo per poter gustare la bellezza della creazione attraverso la fantasia, la professionalità e l’arte di grandi firme mondiali della fotografia.

Domenica 13 dicembre, per la prima volta nella storia dei Giubilei, saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo. Papa Francesco ha desiderato che il Giubileo della Misericordia si svolgesse anzitutto nelle Chiese particolari, ed è proprio per questo che ha voluto aprire la Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centrafricana la scorsa domenica 29 novembre, facendola diventare capitale mondiale della pace e strumento di misericordia. Un gesto altamente significativo che fa comprendere quanto valore possiede per la vita della Chiesa questo Giubileo straordinario vissuto nella quotidianità delle nostre comunità.

Papa Francesco aprirà la Porta Santa della sua Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano con la celebrazione alle 9.30. È degno di considerazione verificare l’entusiasmo con cui in tutto il mondo ci si sta preparando a questo evento. Abbiamo ricevuto centinaia di comunicazioni, ma meritano certamente di essere ricordate quelle che annunciano l’apertura nella Cattedrale di Santo Spirito a Istanbul, dei Santi Pietro e Paolo a Ratnapura nello Sri Lanka, di Cristo Re de Mushasha a Gitega in Burundi, di San Giuseppe a Dunedin in Nuova Zelanda, di Nostra Signora della Presentazione a Natal in Brasile, di Myeongdong a Seoul in Corea del Sud, di San Giorgio nell’Arcidiocesi Maronita di Beirut.

Il venerdì successivo, 18 dicembre, il Santo Padre compirà un gesto simbolico aprendo la Porta della Misericordia all’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, della Caritas di Roma in via Marsala, dove da 25 anni vengono accolte tutte le persone in grave disagio che richiedono il nostro aiuto. Questo gesto sarà il primo con il quale il Papa darà inizio ai segni che un venerdì al mese intende offrire come espressione delle opere di misericordia. È bene ricordare che questi segni avranno un carattere di visite private da parte del Santo Padre, per mantenere il più possibile un rapporto personale di vicinanza e di solidarietà con le persone o le istituzioni visitate. Saranno una testimonianza con la quale Papa Francesco intende sottolineare le grandi forme di disagio, di emarginazione e di povertà che sono presenti nella società, unite tuttavia a una forte solidarietà da parte di tante persone che dedicano il loro tempo e le loro forze a consolare e dare sostegno quotidiano.

A partire dal giorno dell’apertura della Porta Santa, per tutto il Giubileo, in piazza san Pietro sarà recitato il Rosario presso la statua di san Pietro. Sarà animato a turno da alcune Parrocchie di Roma dedicate alla Vergine Maria e dagli Istituti religiosi presenti in Roma con una particolare consacrazione alla Madre di Dio e alcuni Istituti di formazione.

Vorrei far riferimento, inoltre, all’assistenza sanitaria dei pellegrini. Nelle quattro basiliche papali è stato predisposto un Pronto Soccorso. Con il contributo della Fondazione Onlus “Giorgio Castelli”, ogni centro sarà anche attrezzato con un defibrillatore. L’assistenza medica e infermieristica è stata assunta dall’Ordine di Malta che con la sua competenza potrà garantire la gestione del Pronto Soccorso. È bene ricordare che saranno impegnate anche le strutture della Sanità sotto la responsabilità della Regione Lazio che ha predisposto un piano strutturato per tutta la città, e che garantisce tra l’altro una postazione permanente di un P.M.A. (Posto Medico Avanzato) presso Castel Sant’Angelo oltre che il nuovo Pronto Soccorso di Santo Spirito inaugurato nelle scorse settimane. In questo contesto, mi fa piacere ricordare che abbiamo predisposto diversi strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi, in particolare per i primi dei video-tutorial con la lingua dei segni italiana e internazionale (LIS) mentre per i secondi dei file-audio scaricabili dal sito che illustrino i percorsi, pellegrinaggi alla Porta Santa e molto altro. Inoltre, nella Basilica di San Pietro e in altre Chiese, sono stati allestiti dei confessionali senza barriere architettoniche ed altre attenzioni per consentire ai sordi la confessione in modo più facilitato. In aggiunta è stato anche predisposto un libro tattile in A3 che permetta ai ciechi di essere guidati per il Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro. Infine, anche il sito internet è stato realizzato con una navigazione facilitata.

L’Anno Santo della Misericordia, infatti, è il primo dell’era di internet e dei social media. A questo proposito, mi preme ricordare l’importanza del sito ufficiale del Giubileo (http://www.im.va). Questo, tradotto in sette lingue, consentirà di poter seguire i grandi eventi che si svolgeranno a Roma anche a coloro che non potranno essere presenti fisicamente. Per registrarsi per il passaggio della Porta Santa, così come per diventare volontari, sarà necessario iscriversi nelle apposite sezioni presenti sul sito. Una parola, inoltre, credo sia opportuno spenderla sul Portale “vatimecum”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, attraverso il quale i pellegrini potranno avere dei servizi, inerenti al vitto e all’alloggio a Roma, a prezzi calmierati e molte altre informazioni per vivere il Giubileo.

Un Anno Santo per mettere al centro la misericordia. Sono già molte le iniziative che, all’interno della Chiesa e non solo, stanno cercando di riflettere su questo tema purtroppo spesso dimenticato. Tra esse sottolineo quella del CENSIS “Misericordia 2016, Le Periferie al Centro” che si occuperà di promuovere un articolato programma sul tema della misericordia, per cercare di capire che cosa voglia dire oggi, nella società, nell’economia e nell’accoglienza dell’altro, essere misericordiosi, farsi carico delle difficoltà altrui, riportando al centro ciò che il mondo contemporaneo emargina e spinge in periferia.

Un’ultima considerazione merita l’iniziativa dei “Missionari della Misericordia”. Abbiamo chiuso l’iscrizione perché il numero dei sacerdoti ha già raggiunto oltre le 800 richieste. I missionari sono sacerdoti che provengono dalle diverse parti del mondo e sono stati indicati dai propri Vescovi per svolgere questo servizio peculiare. A partire dal Mercoledì delle Ceneri riceveranno il mandato da parte del Santo Padre di essere predicatori della misericordia e confessori ricolmi di misericordia. Riceveranno da parte del Santo Padre la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede Apostolica e saranno il segno della vicinanza e del perdono di Dio per tutti. Mi preme sottolineare che i Missionari della Misericordia sono nominati esclusivamente dal Papa e ad ognuno di loro personalmente verrà data facoltà di perdonare i peccati riservati. Nessun vescovo nella propria diocesi può nominare questi missionari né tantomeno conferire facoltà che non possiedono. Quanti desiderano invitare i Missionari per una celebrazione, un ritiro o un evento particolare lo potranno fare accedendo all’elenco che sarà messo a disposizione dei Vescovi.

Il Giubileo è ormai imminente. Siamo certi che sarà vissuto con intensità dai pellegrini e da quanti nelle proprie Chiese particolari o a Roma attraverseranno la Porta Santa. Per questa occasione, il Santo Padre ha concesso a tutti i Vescovi del mondo di poter dare la Benedizione Papale nella Santa Messa di apertura della Porta Santa e in quella della sua chiusura al termine dell’Anno Santo. Questo Giubileo sarà un’esperienza di misericordia con la quale sentire più vicino a sé l’amore di Dio che come un Padre tutti accoglie e nessuno esclude. Sarà un momento forte per tutta la Chiesa per ricordare che la misericordia è l’essenza del suo annuncio nel mondo e per rendere ogni credente strumento tangibile della tenerezza di Dio. Come ha scritto Papa Francesco: “Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi siano dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia” (n. 12).

 

Intervento di S.E. Mons. José Octavio Ruiz Arenas

In quest’Anno Santo straordinario il Santo Padre ha voluto coinvolgere direttamente tutte le chiese particolari, allo scopo che tutti i fedeli possano avere l’opportunità di recarsi alla Porta Santa.

Sappiamo che finora la Porta Santa era unicamente a Roma, ove i fedeli, dovutamente preparati ed adempiendo alcuni requisiti per ottenere l’indulgenza plenaria, si recavano in pellegrinaggio come segno di un cammino di conversione, per rinnovare la loro fede davanti alla tomba dell’Apostolo Pietro. In questo senso, nonostante i numerosi gruppi di pellegrini, la grande maggioranza della Chiesa non poteva attraversare la Porta Santa.

Papa Francesco, anche come segno di grande misericordia, ha voluto che il 13 dicembre in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale o in una chiesa di speciale significato, oppure in taluni Santuari, si apra per tutto l’Anno Santo una Porta della Misericordia. In questo modo tutti i fedeli potranno essere toccati nel cuore della Grazia ed effettuare il Pellegrinaggio come segno di conversione. In questo modo il Papa ha voluto che il Giubileo sia segno visibile della comunione di tutta la Chiesa.

La Porta Santa ha un significato molto importante, poiché essa rappresenta Cristo stesso: Egli ci ha detto “Io sono la porta delle pecore” e il Santo Padre ha sottolineato, in una delle sue prime catechesi, che “C’è solo una porta per entrare nel Regno di Dio, e quella porta è Gesù”. Infatti, Egli è il cammino che dobbiamo percorrere per arrivare al Padre, meta definitiva alla quale siamo convocati.

In occasione di alcuni viaggi che ho dovuto realizzare recentemente in America Latina e negli Stati Uniti ho potuto costatare l’entusiasmo con il quale si stanno preparando le diocesi e le parrocchie per la celebrazione dell’Anno Giubilare, ed anche per il fatto di poter attraversare la Porta Santa. È una novità che ha permesso a Vescovi e parroci di preparare catechesi e diversi sussidi in loco per istruire i fedeli sul significato del Giubileo e di questo bel segno.

Ho potuto vedere che anche il logo di quest’Anno Santo si trova dappertutto, sia nelle chiese cattedrali, nelle parrocchie, ma anche in altri luoghi che, senza essere centri di culto, tuttavia lo hanno già esposto come un segno del desiderio dei fedeli di unirsi spiritualmente a questa grande celebrazione e di parteciparne attivamente.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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