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Albania: tensione Ortodossi-Autorità

Edizione del: 31 agosto 2013

Non accenna a diminuire la tensione tra la Chiesa Ortodossa e le Autorità comunali di Permet, cittadina a sud dell’Albania, che ha innescato forti reazioni da parte della Grecia, che si è eretta a difensore dei diritti degli Ortodossi, e che nei giorni scorsi ha bloccato l’accesso al suo territorio a cittadini albanesi ai valichi di frontiera di Kakavija e a Kapshica.

Il Console greco ad Aergirocastro, Nikolas Kotrokoi, ha incontrato il Sindaco di Permet, Gilberto Jace, in una riunione a porte chiuse per chiarire la questione della costruzione del Palazzo della Cultura su un terreno di cui la Chiesa Ortodossa rivendica la proprietà e che ha portato a scontri alcuni giorni fa tra un gruppo di religiosi e i vigilantes che sorvegliano il sito.

Il Sindaco, in un incontro con i media al termine della riunione, ha ribadito che la violenza è inaccettabile e che la questione può essere risolta con il dialogo tra le parti.

Il Console greco secondo quanto riferito dal Sindaco avrebbe detto che la Chiesa è indipendente e come tale prende le sue decisioni mentre non è il luogo e il momento per decisioni affrettate.

Sulla pagina Facebook del partito della minoranza greca PBDNJ, membro della nuova maggioranza a guida socialista vittoriosa alle elezioni dello scorso 23 giugno, è stato diffuso un video con un intervento del Capo della Chiesa Ortodossa d’Albania, l’Arcivescovo di Tirana e Durazzo Anastas Jannulatos, in cui si denunciano “le violenze contro il Clero e i fedeli e gli atti di vandalismo e di sacrilegio della Santa chiesa della Vergine Maria al Pazar di Permet”.

L’Arcivescovo contesta la decisione del Tribunale che nel 2002 non ha riconosciuto la proprietà del luogo alla Chiesa e che sarebbe stata il frutto “di false testimonianze” e accusa le Autorità di atti di sacrilegio “si tratta di un luogo Sacro dove per secoli si sono celebrate le divine liturgie” ed ha invitato a rispettare tutti i luoghi Santi di tutte le comunità religiose nel mondo giudicando quanto accaduto a Permet “una offesa a tutti gli ortodossia”.

Sui media albanesi la vicenda ha avuto una larga eco ma molti commentatori sottolineano che non si tratta di una questione religiosa ma di un problema irrisolto di riconoscimento di proprietà.

Dopo la caduta del comunismo le controversie giudiziarie per il riconoscimento dei titoli di proprietà sono molto comuni in Albania.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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