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Accordo S.Egidio-Burundi

Edizione del: 26 luglio 2013

E’ stato firmato a Bujumbura, Capitale del Burundi, l’Accordo di Sede tra la Comunità di Sant’Egidio e la Repubblica del Burundi.

Alla cerimonia erano presenti il Ministro degli Esteri Laurent Kavakure e il Presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo che sta compiendo una visita nella Regione dei Grandi Laghi con l’obiettivo di approfondire e allargare  il lavoro per la pace in Paesi ancora tormentati da tensioni Etniche e Tribali.

L’Accordo rappresenta il riconoscimento ufficiale del Governo all’opera svolta da Sant’Egidio per la pace nella Regione dei Grandi Laghi, iniziata a Roma nel 1988 e culminata con la firma, nel 2005, degli Accordi di Pace di Arusha, con la supervisione di Nelson Mandela.

L’intesa prevede un pieno riconoscimento delle attività di Sant’Egidio nel Paese, l’inviolabilità della sede e alcune facilitazione per i Membri della Comunità.

Il Ministro Kavakure ha sottolineato che con questo atto formale viene riconosciuto il lungo lavoro di Sant’Egidio per la pace e il servizio ai poveri e l’educazione alla pace dei giovani burundesi.

Impagliazzo ha ricordato che la Comunità è attivamente impegnata anche in Burundi in difesa della vita, accanto ai bambini e agli anziani.

L’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio ha tra l’altro portato all’abolizione della pena di morte nel Paese nel 2009.

La Delegazione di Sant’Egidio  ha poi incontrato il Presidente della Repubblica Pierre Nkurunziza, al quale ha confermato l’impegno della Comunità per la costruzione e la salvaguardia della pace e a difesa e protezione degli anziani e dei più poveri.

Negli altri incontri tenuti nella Regione dei Grandi Laghi, Goma, Beni, Butembo, Impagliazzo ha portato il sostegno di tutta la Comunità di Sant’Egidio a quanti vivono ancora in situazioni di conflitto etnico e sociale.

A Bukavu, Capoluogo del Sud Kivu,si sono riuniti 500 giovani provenienti da diversi centri della Repubblica Democratica del Congo, che hanno ribadito l’impegno a sostenere i poveri e in particolare gli anziani che costituiscono la parte più fragile della popolazione.

Impagliazzo ha incontrato i detenuti della sezione minorile del carcere e i gruppi di ragazzi di strada che vengono seguiti dalla Comunità nel loro reinserimento sociale.

A Goma, dove la Comunità ha aperto una scuola per i figli dei rifugiati, il Presidente della Comunità di Sant’Egidio ha particolarmente incoraggiato il lavoro di sostegno alla popolazione in difficoltà per la recrudescenza dei conflitti.

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