Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

A Torino protagonista la Spiritualità

Edizione del: 28 settembre 2013

Quest’anno Torino Spiritualità, in corso fino a domani, domenica 29 settembre, è dedicata alla scelta, intesa come capacità di assumersi responsabilità individuali e collettive, strumento per incidere sulla storia.

Ne hanno parlato all’inaugurazione, mercoledì scorso al Teatro Regio, testimoni d’eccezione, protagonisti di primo piano della contemporaneità.

Dai loro racconti è emerso l’importanza di scegliere, ma anche l’amara consapevolezza di quanto la possibilità stessa di farlo rappresenti un lusso negato a molti.

Lo ha detto in qualche modo Domenico Quirico, inviato del quotidiano La Stampa reduce da 5 mesi di prigionia in Siria, riferendo le ultime parole del suo capo carceriere: “domani voi sarete liberi, noi resteremo qui prigionieri”.

Perché anche per “i cattivi”, come li ha definiti Quirico, non è possibile una scelta diversa.

Lo ha affermato tra le righe la scrittrice turca Esmahan Aykol, voce di Piazza Taksim, raccontando la condizione dei suoi connazionali negli ultimi 40 anni: “3 colpi di Stato e poi Erdogan, la cui oppressione nei confronti delle donne è stata peggiore che sotto i militari”.

E a queste donne non è data la possibilità di compiere alcuna scelta.

Lo ha detto anche Elias Chacour, Arcivescovo arabo palestinese in Israele, che attraverso l’istruzione cerca di fornire una chance ai bambini della sua terra, altrimenti relegati per tutta la vita fra gli ultimi.

Il suo obiettivo è dare a questi bambini gli strumenti che consentiranno loro in futuro di compiere delle scelte.

La marocchina Rita El Khayat, da sempre impegnata per i diritti delle donne del mondo arabo, lo ha rimarcato apertamente: “nel mondo dell’Islam – ha sostenuto – la maggioranza delle donne sono come bambini che – ha aggiunto rivolta a Cahcour – non hanno ancora incontrato l’Arcivescovo”.

L’educazione, è emerso dal dibattito guidato da Francesca Caferri, è una condizione imprescindibile per avere possibilità di scelta.

El Khayat ha riscattato con le sue 4 lauree, messe al servizio delle donne del suo Paese, una madre picchiata da bambina perché aveva chiesto di poter andare a scuola.

“Mia madre – ha spiegato la psichiatra marocchina – non ce l’ha fatta. Io oggi parlo alla radio, alla tv e ovunque, questa è la mia scelta, perché credo che la cultura possa salvare il mondo”.

Cultura e scelta sono state al centro anche degli interventi introduttivi dell’ideatrice e Direttore di Torino Spiritualità Antonella Parigi, degli Assessori alla Cultura di Regione Piemonte e Comune di Torino, Michele Coppola e Maurizio Braccialarghe, del Presidente della Fondazione Paideia Guido Giubergia, principale partner della manifestazione.

Gli appuntamenti dell’edizione di quest’anno, oltre 100, sono tutti consultabili al sito www.torinospiritualita.org.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

You must be logged in to post a comment Login