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A Strasburgo Campus per Imam

Edizione del: 12 ottobre 2013

Il primo Campus Musulmano franco-turco di Francia nascerà in un quartiere della periferia di Strasburgo, est, il prossimo anno, interamente finanziato da Ankara.

E’ qui che si formeranno i futuri Imam di Francia con corsi ed esami quasi esclusivamente in lingua araba.

Di fatto al momento solo 2 istituti privati in Francia si occupano di formare gli Imam, la scuola creata dalla Grande Moschea di Parigi e quella dell’Unione delle organizzazioni di Francia, Uoif, vicine ai Fratelli Musulmani.

Oltre alla Facoltà di Teologia, con un percorso di studi di 5 anni, il progetto comprende anche un Liceo Musulmano, ispirato agli Imam hatip turchi, e un internato

“Il Liceo sarà un vivaio per reclutare i futuri studenti di Teologia. Sarà un Polo di riferimento per l’Islam in Francia e in Europa”, ha detto Saban Kiper, Consigliere Socialista al Comune di Strasburgo.

Almeno 6 ore a settimana saranno dedicate all’insegnamento della religione.

Se il Campus è ancora in cantiere, diversi locali sono già stati acquisiti, nel 2010, e sono in corso di ristrutturazione.

Una sala sarà dedicata alla preghiera.

La Turchia sta investendo 15 milioni di euro nel progetto più ambizioso della Comunità Musulmana di Francia di origine turca.

Si tratta di formare al lavoro di Imam una giovane generazione di Musulmani francesi, giovani dunque nati e cresciuti in Francia, con la supervisione del Diyanet, il servizio degli Affari Religiosi di Ankara.

Un modo per il Governo turco, “di conservare l’influenza sulla sua diaspora”.

Ma quella della formazione degli Imam è anche una questione che in Francia, dove vive la più grande Comunità Musulmana d’Europa e le fratture tra le diverse generazioni di Musulmani sono molti forti, va avanti ormai da una ventina di anni.

In Francia gli Imam sono circa 1.800, ma solo un terzo è remunerato, gli altri vivono di doni dei fedeli o sono volontari.

“Se gli Istituti privati esistenti accolgono diversi studenti, sono pochi quelli che vogliono diventare Imam. La maggior parte si iscrive per imparare l’arabo e nozioni di Teologia”, ha spiegato il Sociologo Romain Seze.

Se i giovani Musulmani di Francia non sono attirati da questo lavoro è perché “non offre una situazione sociale favorevole. E’ un mestiere pagato male, le protezioni sociali sono poche, non è previsto un contratto di lavoro. Gli Imam – aggiunge l’esperto – dipendono dalle Moschee, dai fedeli, dai poteri pubblici”.


Autore: 

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, prima di approdare a questa redazione (settembre 2013) ha collaborato con altre testate giornalistiche nazionali e toscane, occupandosi oltre che di cinema anche di spettacolo e cronaca.

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