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A Roma crescono Templi per immigrati

Edizione del: 28 gennaio 2014

Crescono i luoghi di culto per gli immigrati di Roma, dove all’ombra delle chiese Cattoliche e delle grandi Basiliche negli ultimi anni si sono moltiplicati anche i luoghi Sacri aperti a fedeli di altre religioni.

Stando al censimento fatto dalla Caritas diocesana e da Migrantes, sezione del Vicariato addetto all’accoglienza di migranti ed itineranti, fino al 31 dicembre i luoghi di incontro e di preghiera degli immigrati censiti a Roma sono stati 293, in più rispetto al 2011.

Secondo il censimento — svolto con la collaborazione del Comune, della Provincia e del Centro Studi e Ricerche Idos —, 172 sono centri di preghiera Cattolici, 53 Ortodossi, 27 Protestanti, 7 Ebrei, 25 Musulmani, 7 Buddhisti, 1 ciascuno per Induisti e Sikh.

È quanto emerge dalla VI Guida ai luoghi di incontro e di preghiera degli immigrati a Roma presentata al Seminario Romano Maggiore, presenti Esponenti delle più importanti religioni.

Per i Cattolici, il Direttore della Caritas, Monsignor Enrico Feroci, e il Direttore di Migrantes, Monsignor Pierpaolo Felicolo.

“Questa Guida — ha spiegato Monsignor Feroci — risponde alle esigenze religiose degli immigrati. La loro vita, oltre a dipendere da aspetti economici, occupazionali, culturali e sociali, ha anche esigenze di culto legate alla propria fede”.

Il testo riporta tutti i luoghi di culto aperti alle comunità straniere a Roma e in Provincia con indirizzi, divisi per Municipi, orari degli incontri e delle preghiere, nomi dei Responsabili.

Nello studio, accanto ai luoghi di preghiera, vengono indicate anche le iniziative socioculturali, i Centri di Ascolto, di consulenza e di sostegno, i corsi di italiano e di madrelingua, incontri sulla cultura di origine, attività sportive, corali, gruppi giovanili e incontri conviviali.

A Roma, secondo dati Caritas, alla fine del 2012 i residenti stranieri erano 381.101, 150mila circa negli altri comuni della Provincia, con una incidenza sulla popolazione residenti di oltre il 10 per cento di immigrati.


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