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A Lisbona 3° Forum cattolico-ortodosso

Edizione del: 4 giugno 2012

La crisi economica e la povertà quali sfide per l’Europa di oggi, sono i temi del centro del Terzo Forum cattolico-ortodosso che, su invito del Patriarca di Lisbona, il Cardinale Josè da Cruz Policarpo, si svolgerà a Lisbona, presso il Seminario di Nossa Senhora de Fàtima Lisboa II ,  Alfragide, dal 5 all’8 giugno.

“Non intendiamo fare un’analisi prettamente economico-finanziaria dell’attuale crisi economica, benché esperti in materia accompagneranno la nostra riflessione – afferma il Cardinale Pèter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee – siamo consapevoli che l’attuale degrado economico, che mette a repentaglio i nostri stessi modelli di società costituisca solo la punta dell’iceberg e ha origine molto più profonde che possono essere ricercate in forme deviate ed estreme di fenomeni alla base neutri o buoni quali la globalizzazione e lo sviluppo scientifico, tecnico e mediatico, ma che rivisitati da modelli antropologici e culturali sbagliati, hanno avuto forti conseguenze negative etico-morali, nell’ambito sociale, politico ed economico”.

“Molti hanno evocato l’inizio di un collasso economico totale – ha aggiunto il Cardinale Erdő – che in definitiva non è altro che il tramonto di un modello culturale, impregnato di liberalismo incontrollato e sfrenato, che pone il guadagno economico al di sopra del bene dell’intera persona umana; che mette il successo individuale al disopra della solidarietà nelle micro- e macro-relazioni umane, e che non capisce che la felicità del singolo e il bene comune promosso nella sussidiarietà non si escludono ma si presuppongono a vicenda”.

Per risalire la china di questa crisi, il presidente dei vescovi europei si dice convinto che non vi sia altra soluzione “che reimparare ad amare. Solo un’economia dell’amore che pone l’amore per l’uomo, il suo lavoro, per le nostre società può permetterci di affrontare questa difficile situazione. Un amore che per noi cristiani, trova il suo riferimento nella figura di Gesù Cristo vero modello e maestro. Per questo motivo, a Lisbona, ci interrogheremo se sia possibile, anzi necessario trovare qualche collegamento tra una vita cristiana autentica e il mondo dell’economia, ossia vivere la santità nell’economia; come portare ad esempio nel mondo economico, il valore evangelico e spirituale della gratuità, e la virtù personale e comunitaria della carità, o come promuovere lo sviluppo integrale della persona e della famiglia umana”.

Le giornate saranno scandite da momenti di lavoro e di preghiera in uno spirito di mutua fraternità. Si segnalano in particolare due appuntamenti aperti al pubblico: la preghiera ecumenica di mercoledì 6 giugno alle 19 presso il Collegio Bom Sucesso, e la partecipazione dei delegati alla messa solenne in occasione della festività del Corpo di Cristo, giovedì 7 giugno alle 11.30 nella Cattedrale di Lisbona.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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