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500 detenuti scrivono al Papa

Edizione del: 28 ottobre 2013

Il Papa, di tanto in tanto, telefona ai detenuti e fa una chiacchierata con loro.

Accade la domenica, come ha confessato lo stesso Pontefice ricevendo mercoledì scorso nell’Aula Nervi 200 Cappellani italiani.

“Qualche volta – è stata la confidenza di Bergoglio – li chiamo, specialmente la domenica, faccio una chiacchierata. Poi quando finisco penso: perché lui è lì e non io che ho tanti e più motivi per stare lì? Pensare a questo mi fa bene: poiché le debolezze che abbiamo sono le stesse, perché lui è caduto e non sono caduto io? Per me questo è un mistero che mi fa pregare e mi fa avvicinare ai carcerati”.

Papa Francesco, in questi primi mesi, ha ricevuto oltre 500 lettere dai detenuti italiani.

I Cappellani delle carceri del Paese sono 233, al servizio di circa 64mila carcerati.

Durante l’Udienza è stata donata al Papa una borsa da viaggio fabbricata per lui dalle detenute del carcere femminile di Rebibbia.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

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