Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al servizio news offerto gratuitamente dalla redazione di News Cattoliche, in questo modo riceverai un avviso ogni qual volta pubblicheremo una notizia.

2 Vescovi rapiti in Siria

Edizione del: 23 aprile 2013

Sgomento e terrore dominano in queste ore la comunita’ cristiana, in particolare quella ortodossa, della regione di Aleppo nel nord della Siria, dopo che si è diffusa la notizia, confermata anche dai media ufficiali, del rapimento da parte di non meglio precisati uomini armati di 2 Vescovi della metropoli siriana.

Nel contesto della guerra in Siria, i cristiani del nord del Paese sono gia’ da mesi fuggiti in massa dalle loro case in altre regioni o all’estero.

I monsignori Yohanna Ibrahim e Bulos Yazigi, rispettivamente Vescovo siriaco-ortodosso di Aleppo e greco-ortodosso della stessa città, si trovavano assieme a bordo di un’auto proveniente dal confine turco, distante una trentina di chilometri.

Erano diretti ad Aleppo, ma all’altezza di Kfar Dael, localita’ alla periferia orientale del centro urbano sono stati fermati da “uomini armati” che hanno intimato a loro e all’autista, un diacono, di scendere dall’auto.

Dopo aver ucciso l’autista sul posto – proseguono le fonti locali – gli uomini armati si sono dileguati portando con sè i due vescovi in un luogo sconosciuto.

I media ufficiali di Damasco hanno dato immediatamente ampio risalto alla notizia, puntando il dito contro “i terroristi” e precisando che Ibrahim e Yazigi tornavano da un’attivita’ “umanitaria”.

Al momento non vi sono rivendicazioni del rapimento.

La zona che separa Aleppo dal confine turco è solo in teoria controllata dai ribelli anti-regime, ma in realtà è sempre più terra di nessuno, infestata di bande criminali, predoni, fondamentalisti jihadisti stranieri che non hanno molto a che fare con la causa politica degli insorti locali.

Il rapimento dei due vescovi giunge all’indomani della diffusione di notizie, ancora parziali e inverificabili sul terreno in maniera indipendente, dell’uccisione a sud-ovest di Damasco di oltre 500 persone, per lo piu’ civili, tra cui donne e bambini, da parte di miliziani fedeli al presidente Bashar al Assad.

A tal proposito, gli Stati Uniti si sono detti “colpiti e sconvolti”.

All’inizio di febbraio scorso, due preti erano stati rapiti da altri uomini armati a sud di Aleppo.

Di padre Michel Kayyal, armeno cattolico, e padre Maher Mahfuz, greco-ortodosso, non si hanno piu’ notizie da allora, quando il pulmino sul quale erano a bordo diretto a Damasco era stato bloccato da miliziani.

La Comunità di Sant’Egidio ha appreso con dolore del rapimento dei Metropoliti di Aleppo della Chiesa Siro-Ortodossa e della Chiesa Greco-Ortodossa.

I due Arcivescovi sono stati sequestrati nei pressi di Aleppo e il diacono loro autista ucciso mentre portavano aiuti umanitari.

Si tratta di una dolorosa conferma dell’escalation di violenza che sta mettendo a dura prova il popolo siriano.

La Comunità di Sant’Egidio si raccoglie fin da ora in preghiera per la salvezza dei due vescovi amici e da molti anni compagni del cammino di pace e dialogo tra credenti di diverse culture e confessioni religiose nello Spirito di Assisi.

Mar Gregorios Ibrahim e Paul Yazigi lavorano da sempre, e dall’inizio del conflitto, per il sollievo della popolazione e la convivenza pacifica in Siria tra tutti e hanno lanciato più volte alla comunità internazionale l’appello a non lasciare sola la Siria per cercare una soluzione politica e fermare l’escalation militare.

Un appello che la Comunità di Sant’Egidio ha fatto proprio, cercando le vie per una vicinanza concreta alla popolazione civile in Siria e nei paesi vicini, e per una soluzione politica al conflitto.

La Comunità di Sant’Egidio si rivolge a chi ha rapito i due vescovi perché non lascino la popolazione siriana senza i suoi pastori, amici di tutte le confessioni religiose presenti in Siria. E fa appello alla comunità internazionale perché si attivi con urgenza per arrivare alla loro liberazione.

Questa sera alle 20,30, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, la Comunità di Sant’Egidio si riunisce in una veglia di preghiera presieduta da mons. Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma centro, per la liberazione dei due vescovi.


Autore: 

Nicola Nuti, 35 anni, diplomato, è Capo Redattore di News Cattoliche. Dal 2008 è curatore del sito della Parrocchia San Francesco di Pisa. Ha collaborato con le testate on line Stamp Toscana e La Terrazza di Michelangelo.

You must be logged in to post a comment Login